Abbiamo sempre preparato il té freddo fatto in casa nel modo sbagliato?

Per rinfrescarci davvero dobbiamo rivedere i vecchi metodi di infusione del tè. SUBITO.

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Scalda l’acqua, infondi la bustina, aspetta cinque minuti, togli la bustina, fai raffreddare. È così che si prepara il tè freddo fatto in casa, no? Eh, no. Errore clamoroso di calcolo che non migliora la resa del tè freddo con le bustine o con le foglie di alta gamma, anzi, tende a renderlo molto amaro (specialmente quando l’infusione viene dimenticata OPS e il tè diventa imbevibile sul serio). L’acqua troppo bollente aggredisce le delicate foglie di tè e fa sprigionare aromi inaspettati: attendere che si raffreddi ne rovina completamente il gusto. Esiste il tè freddo fatto in casa con ricetta perfetta, che mantiene tutte le speciali delicatezze profumate del tè e al tempo stesso è il perfetto drink per quei pomeriggi afosi dove nemmeno le acque aromatizzate fanno il miracolo. Esiste, eccome. Ma come si prepara?

Il segreto del tè freddo con infusione a freddo (perdonateci la ripetizione) è l’attesa. La dilatazione del tempo, la preparazione lenta che serve a rispettare le foglie di tè e l’estrazione progressiva, delicata, costante dei suoi migliori profumi. E anche l’acqua buona, sostengono gli esperti di Dammann Frères, la famiglia francese che dal 17esimo secolo si occupa di selezionare i tè migliori e ha realizzato una linea apposita per le infusioni a freddo. Il tè freddo fatto in casa si può tranquillamente realizzare prendendosi un po’ di tempo. Anzi, in proporzione si risparmia sia sui minuti, sia sul carburante (non accendere il gas col caldo è già qualcosa di cui andare fieri), e il risultato è una fragranza perfetta e rinfrescante, che risveglia il palato ed energizza. Il bello del tè freddo con infusione è che si può preparare anche con i tè in foglie più pregiati, senza che si rovinino, o con i tè aromatizzati naturali di sapori diversi. E anche un classicone come il tè freddo alla pesca fatto in casa, vale a dire la bevanda che fa estate più di qualunque altra (forse escluso l’alcolicissimo e freschissimo spirito del Moscow Mule), acquista davvero una spinta in più. Dimenticate le polveri industriali e armatevi di pazienza. Roma non è stata costruita in un giorno e nemmeno il tè freddo migliore verrà con la fretta.

Nathan Dumlao/Unsplash

Un buon tè freddo fatto in casa si prepara in una brocca alta e capiente con acqua minerale a basso residuo fisso, o acqua filtrata di rubinetto (se siete fortunati e da voi arriva l’acqua buona, fate un tentativo di resa di sapore). Per un litro di acqua calcolate circa 10 grammi indicativi di tè, ma potete anche aumentare la dose se preferite un po’ più di corpo, oppure un paio di bustine del vostro tè preferito. Extra tip: meglio scegliere blend agrumati o esotici, freschi già di per sé, evitando i tè speziati che di solito sono più buoni in inverno. Ottimo il tè verde in infusione a freddo, leggermente profumato di bergamotto o di passion fruit se avete voglia di un tropical twist: in commercio se ne trovano varietà splendide, fatevi guidare dal vostro olfatto con la precisazione che gli aromi sprigionati dall'infusione a freddo saranno più delicati ma parecchio persistenti. A questo punto ci sono due pratiche strade da seguire (scuole di pensiero adattabili a seconda delle necessità): mettete il tè scelto nell’infusore e poi nella brocca, copritela con un tappo apposito e fate riposare otto ore in frigorifero. L’alternativa, più rapida, è quella di lasciare l’infusione a temperatura ambiente per una mezz’ora abbondante, massimo un’ora, e poi consumarlo con un cubetto di ghiaccio. II tè freddo fatto in casa in conservazione dura circa 24 ore, poi perde aromaticità e gusto. Meglio rifarlo spesso e con gusti diversi, che non berlo troppo amaro e riposato. Se ne avanza un po’, si può sempre utilizzarlo come base per qualche cocktail a base di tè: sono freschissssssimi e saporiti, sposano la filosofia del recupero propria della mixology vecchio stile. Basta aggiungere il superalcolico preferito (vodka, rum bianco, il sempreverde gin a seconda del tè scelto), qualche foglia di menta se piace e tanto ghiaccio: voilà, l’aperitivo diverso dal solito. Strepitosamente rinfrescante.

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