Starbucks dice addio alla plastica (e il mondo sarà un luogo migliore)

Due anni al massimo, poi non troveremo più cannucce di plastica nei Frappuccini ghiacciati. Finally.

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Cara plastica è stato bello, ci sei stata utile, ma la nostra storia d’amore con te è destinata a finire e sappiamo anche quando: entro il 2025. Dopo quella data – si spera - i delfini smetteranno di inghiottire cotton fioc, i piatti di plastica galleggianti non saranno più avvistati dai crocieristi, le forchette non faranno più parte della dieta delle tartarughe marine. Questo, almeno, è quello che è stato deciso dall’Unione Europea riguardo i 10 oggetti più inquinanti del pianeta, fra cui sono comprese bottiglie di plastica, assorbenti e gli attrezzi di pesca abbandonati (chi l’avrebbe detto?). Ma c’è, come al solito, Starbucks che batte tutti sul tempo. Dopo aver incluso nella copertura sanitaria ai suoi dipendenti le operazioni estetiche per chi cambia sesso, i portavoce della famosa catena di caffetterie hanno annunciato che sarà interrotta la distribuzione di cannucce di plastica entro il 2020. Al loro posto useranno le cannucce biodegradabili, o niente. Le cannucce sono una delle prove che l’umanità si complica la vita. Così come l’acqua minerale è sempre stata venduta in bottiglie di vetro, che venivano rese al supermercato per avere uno sconto sulla nuova cassetta di acqua, anche le cannucce una volta erano semplicemente fili di paglia cavi (infatti in inglese di chiamano straw, paglia), completamente biodegradabili. Certo, diventavano subito molli nel liquido e magari non erano del tutto igienici, ma una via di mezzo fra quello e il miliardo di cannucce (sì, oltre un miliardo, pensate quante sono sommando quelle di tutte le attività di mescita sul pianeta ) che solo Starbucks distribuisce ogni anno nei suoi 28mila caffè nel mondo, ci deve essere. Ed è questa che inizierà nel 2020.

Photo Kawin Harasai per Unsplash

La decisione rientra in un piano importante da parte dell’azienda che sente la responsabilità dell’impatto ambientale dovuto all'elevato numero di consumazioni che serve ininterrottamente. Un po’ come quando anche J.K. Rowling cominciò a vendere un numero spropositato di libri e chiese alla casa editrice di stamparli su carta riciclata, per non essere la causa di una disastrosa deforestazione, i vertici di Starbucks hanno deciso di investire 10 milioni di dollari per progettare bicchieri e coperchi (con la fessura per bere) completamente biodegradabili che, come riporta il Washington Post verranno testati inizialmente nei negozi di Seattle e Vancouver. Oltre a questo, Starbucks proporrà uno sconto di 10 cent ai clienti che porteranno da casa la propria tazza. E i Frappuccini freddi? Verranno serviti con le cannucce di carta, come quelle che si usavano una volta. Come dice anche il detto: You Always Come Back To The Basic.

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