"Addio condimenti: in estate solo menta piperita e non ne parliamo più"

E la chiamano MENTA: ma dovrebbero chiamarla mente perché è la prima parte del corpo che rilassa come non mai...

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Photo by Artur Rutkowski on Unsplash

La nostra vita è popolata di piante di cui sappiamo troppo poco anche usandole spesso, e per molti anche la menta piperita è una di queste. Tutti impariamo a conoscerne la menta piperita sin da bambini leggendone il nome sulle confezioni dei chewing-gum e sulle carte delle caramelle, sulle bottiglie di sciroppo per bibite e sui ghiaccioli, ma in molti credono che sia un sinonimo del temine generico “menta”, che invece comprende tutte le varie qualità di menta che esistono. Cominciamo allora con le presentazioni: il suo nome scientifico è Mentha × piperita. La piccola x non è un refuso ma il segno che nella nomenclatura botanica indica un ibrido: infatti la menta piperita è un ibrido fra la mentha verde e la mentha aquatica. È stata ottenuta dapprima un Europa e Medioriente, ma essendo una pianta infestante si è diffusa in tutto il mondo, anche se preferisce le zone umide e ombreggiate. Si allarga a macchia d’olio se coltivata a terra, perché preferisce riprodursi facendo spuntare dalle radici altre propaggini, piuttosto che affidarsi ai semi. Cosa ha di speciale? Rispetto alle altre qualità di menta ha un sapore più forte perché ha una concentrazione più alta di mentolo. Se ne usano le foglie, che contengono l’olio essenziale con alti livelli di mentone, mentolo, limonene e vari altri acidi, composti e antiossidanti (qualcuno ha detto “antiossidanti”?).

Photo Rezel Apacionado per Unsplash

Ma la menta piperita proprietà ne ha? E se sì, quali sono i benefici della menta piperita? La risposta alla prima domanda è: sì, ha molte proprietà. La seconda necessita di una lista. La cosa bella da aggiungere è che la menta piperita si può consumare in mille modi uno più semplice dell’altro, sia in cucina che in fitoterapia. Della menta piperita esiste infatti l’olio essenziale commestibile, il tè, la tintura, l’estratto, l’aroma naturale: scegliete voi come vi piace di più. La tintura alimentare, ad esempio, è un ottimo digestivo. Se ne aggiunge una goccia in un cucchiaino di miele e si manda giù. Buono e fa bene. La menta piperita è ottima anche per contrastare i sintomi del raffreddore da fieno perché è vasocostrittrice, ecco perché molti spray nasali sono al mentolo e le caramelle alla menta a volte fanno aprire il naso chiuso. Per lo stesso motivo può calmare la nausea.

Photo Micheile Henderson per Unsplash

Altro prodigio della piperita: è analgesica. Applicare olio di menta piperita sulle tempie calma le emicranie e tutti i loro effetti collaterali. Il tè di menta piperita è consigliato per alleviare i dolori mestruali (ovviamente fa più effetto in chi non abusa di antidolorifici) e per chi soffre di colon irritabile. Riduce i gas intestinali, aiuta a ridurre ansia da stress, combatte l’alitosi ed è anche un energetico. Una ricerca del 2017 ha dimostrato anche un fattore curioso: non essere in grado di percepire l’odore della menta piperita è un campanello d’allarme della probabilità di ammalarsi di Alzheimer per cui, appena verrà messo a punto con precisione, è probabile che una fialetta di menta verrà utilizzata come test per prevenire la manifestazione della malattia. Per uso esterno, come olio essenziale, è ottimo sulle punture di insetto e aggiunto all’olio da massaggio rilassante.

La menta piperita controindicazioni ne ha? Qualcuno purtroppo sì. Meglio elencarli. È sconsigliato assumere menta piperita durante l’allattamento perché può cambiare il sapore del latte, ma soprattutto, all’apparato digerente del bambino non fa bene per niente bene un’alta concentrazione di mentolo. È poco consigliato a chi soffre di reflusso gastroesofageo e in generale di problemi gastrointestinali gravi, a parte l’ulcera peptica, che ne trae beneficio. Per uso esterno, se è la prima volta che la proviamo, è meglio fare un test versando qualche goccia di olio essenziale all’interno del polso per capire se siamo allergici. Non sono poche, infatti, le persone su cui si può scatenare una dermatite allergica a contatto con l’olio di menta piperita. Qualcuno, addirittura, semplicemente toccando la pianta. Per tutti gli altri, un bel tè alla menta piperita freddo, nelle stagioni più calde, rappresenta un godimento come pochi. Provare.

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