Perché il pomodoro a volte ci fa stare male?

Mantiene giovani o disturba l'intestino? Antitumorale o nemico dell'ulcera? Mille leggende e poche certezze della "pummarola fresca" (a cui non rinunceremo mai).

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Il pomodoro fa male? Sì. No. Forse. Gisele Bündchen e suo marito Tom Brady non lo mangiano nemmeno sotto tortura, lo considerano veleno (non li mette in tentazione neanche l'idea che le calorie del pomodoro sono 20 ogni 100 grammi). Un sacco di ricercatori invece dicono che previene l’invecchiamento. Chi ha ragione? Cerchiamo di stabilirlo una volta per tutte garantendo che nessun pomodoro e basilico venga ferito durante la stesura di questo articolo, nemmeno quello accompagnato alla mozzarella della caprese che vi verrà voglia di preparare dopo la lettura. Intanto, quali sono le proprietà del pomodoro? Cosa contiene? Il Solanum lycopersicum, nome botanico di questa bacca arrivata da noi dopo la scoperta dell’America, era inizialmente considerata una pianta velenosa, così come la patata. Infatti veniva usata come ornamento e a nessuno veniva in mente di mangiarne. Il motivo di questa convinzione veniva probabilmente dalla tossicità delle foglie che può arrivare a essere mortale (come aveva scoperto qualche ignoto a sue spese). Questo però accade perché contengono un’altissima concentrazione di solanina, l’alcaloide che la Bündchen rifugge come la peste. La solanina, in quantità minori, è ovviamente contenuto anche nella bacca del pomodoro, così come nelle melanzane, nelle patate, e in molti altri prodotti della natura che consumiamo abitualmente. La cottura (meglio la frittura) ne elimina una parte, ma non tutta. Tuttavia, a un certo punto della nostra storia (non è ben chiaro quando) in Italie e in Spagna si è deciso che con il pomodoro si faceva un ottimo sugo, da noi in particolare in Campania. Ed è nata la tradizione.

Photo Vitchakorn Koonyosying per Unsplash

Dall’altro canto, però, il pomodoro contiene anche vitamina C, vitamina K, ferro e betacarotene. Sembra tutta roba molto utile. E poi c’è il licopene, un carotenoide di cui si è dette tutto e il contrario di tutto. Intanto, il licopene ci serve tantissimo, è uno degli elementi principali di plasma e tessuti e le sue proprietà antitumorali (in particolare negli uomini) di protezione del sistema cardiovascolare, di prevenzione dell’osteoporosi e delle degenerazioni maculari senili sono riconosciute da tempo. Così come per la vitamina C, il nostro organismo non è in grado di sintetizzare il licopene, deve assumerlo dall’esterno e il pomodoro è una delle sue fonti migliori. Ma sarebbe troppo facile. Il licopene, infatti, ha degli effetti collaterali di cui raramente si parla. Assumerne in abbondanza (quindi: troppo, sia chiaro), tanto per cominciare, potrebbe dare fastidio in gravidanza e durante l’allattamento. A chi invece non fa bene per niente sono tutti quelli che soffrono di gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera. Non è indicato anche per chi ha problemi di scarsa coagulazione del sangue. E potrebbe entrare in conflitto con le terapie antitumorali. Infine, ci sono persone intolleranti al licopene la cui pelle può colorarsi di arancione, mangiando pomodori.

Mariana Medvedeva su Unsplash

Licopene a parte, secondo una ricerca del Department of Health and Human Services, assumere molto potassio non è indicato per chi ha problemi di reni. E il pomodoro ne è pieno. Soffrite spesso di cistite? Potreste aver mangiato troppo pomodoro, che acido com’è può irritare le vie urinarie, lasciando terreno fertile per i batteri. Se invece dopo una mangiata di pomodoro e mozzarella vi siete svegliati con le articolazioni doloranti è colpa delle istamine che reagiscono (male) alle proteine del pomodoro. Sì, un’allergia, che in qualcuno può provocare problemi respiratori (di cui non capite la causa, ti pare che è colpa del pomodoro?). Una ricerca di iniziativa iraniana ha anche riscontrato una maggiore probabilità di un attacco di emicrania dopo aver mangiato pomodori (okay, da oggi annoteremo tutto per fare statistica). Che possa peggiorare i sintomi della colite nervosa ce n’eravamo accorti tutti, invece (vero? O no?). Infine (no, non lo vogliamo sapere) anche i pomodori secchi hanno qualche "problema". Se non vengono preparati con estrema cura, da produttori consapevoli, possono essere portatori di agenti patogeni che possono addirittura causare l’epatite A. Sconfortati? Ma no? Come dice il tatuaggio di Angelina Jolie (aforisma attribuito a Nietzsche) quod me nutrit me destruit, ciò che mi nutre mi distrugge. Gli antichi dicevano però che la virtù sta nel mezzo. Per ottenere dai pomodori solo i benefici, e dimenticarsi degli effetti collaterali. basta mangiarne la giusta quantità, che qualcuno indica in tre tazze al giorno al massimo. Non è una regola dura da seguire, dai.

Ablimit Ablet su Unsplash
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