Hanno inventato i Baci Perugina rosa: e "guarda caso" adesso torneremo romantici

NON aprite questo video del making of dei cioccolatini total pink, se siete deboli di cuore (e di gola).

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fabrizio troccoli

Lenti rosa per vedere il mondo (ce n'è bisogno). Cioccolato rosa per assaporarlo con maggiore dolcezza. E se il cioccolatino più famoso e adorabile del mondo, il Bacio Perugina, si tinge di pink millennial, il mese di settembre diventa davvero più facile da affrontare. La risposta è tutta qui: Baci Perugina Rosa. E mooolto più sexy. La limited edition annunciata dalla casa cioccolatiera è prima da guardare e poi da assaporare: la ricetta è rimasta la stessa, con la morbidissima gianduia leggermente croccante e la cupoletta di nocciola, quella singola nocciola profumatissima da sbriciolare tra i denti. Cambia la copertura e un po' il sapore dell'incontro iniziale, grazie alle fave di cacao Ruby assurte a fama mondiale nei mesi scorsi per il processo di lavorazione messo a punto da Barry Callebaut (al quale almeno un paio di generazioni stanno dedicando anonimi ringraziamenti). Il Bacio Perugina Rosa è diventato la realtà consolatoria di questo rientro dalle vacanze 2018.

fabrizio troccoli

I Baci Perugina Rosa hanno la vera forma di un peccato originale, proibito, sensualissimo: a guardarli sembrano dei seni in miniatura. Una variazione sul tema delle minne siciliane, i celebri dolcetti di ricotta al rosolio che evocano i seni di Sant’Agata. Stessa forma per i Baci Perugina rosa in vendita sotto gli occhi di tutti i curiosi che hanno sbirciato nel negozio ufficiale di Perugia, riportano le cronache locali su Umbria24. Giusto per acquistare il proprio tubo o assaggiare "professionalmente" il singolo cioccolatino, al prezzo accessibilissimo di 80 centesimi (meno di un caffè al bar). I Baci Perugina rosa su Instagram stanno diventando sempre più virali: hashtag dedicato #bacirosa. Quasi un neologismo che fa venire voglia di aprire la caccia alla pink praline, piccoli piaceri in cui affondare i denti per farsi carezzare il palato dall’aroma fruttato e leggermente acidulo del ruby chocolate. E concedersi un nuovo peccato di gola e di malizia.

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