A che ora bisognerebbe mangiare a cena (per non sentirsi troppo in colpa)?

Non troppo tardi perché fa ingrassare, non troppo presto se no non si chiude occhio dalla fame: è possibile sapere una volta per tutte a che ora bisogna cenare?

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Unsplash.com Ann Spratt

Tra le domande esistenziali dell’umanità ce n’è una che sembra non avere risposta ed è: qual è l’ora giusta per cenare? L’eterna compagna delle conseguenti “a che ora cenare per digerire?” o "a che ora cenare per non ingrassare?". Le scuole di pensiero sono molte. Esempio movida: sono le dieci di sera a Madrid e ci siamo appena seduti al tavolo del ristorante. Fra poco arriverà il cameriere e prenderà le ordinazioni, e alle undici staremo ancora assaporando paella e un Gran Reserva, con calma. Intanto, a Milano un cameriere sta dicendo agli avventori appena entrati “mi dispiace, le cucine sono già chiuse”, e loro ripetono costernati “oh no, hanno già chiuso le cucine!” immaginando fuochisti neri di fuliggine che hanno spento grandi forni, quando è solo una frase convenzionale per dire (giustamente) “stiamo pulendo i fornelli e fra poco andiamo a dormire”.

Photo Mike Scheid per Unsplash

A parte il caso della Spagna, dove tutto cominciò quando il dittatore Franco impose lo stesso fuso orario della Germania per solidarietà al regime nazista (ma la gente continuò a mangiare alla stessa ora, per cui le 13 di prima diventarono le 14, e via scalando) l’orario per consumare la colazione, il pranzo e la cena in realtà, è diventata molto variabile da parecchi anni, complice anche la diffusione mondiale del non stop di McDonald’s. Tra la fine degli '80 e i '90 faceva notizia l’invenzione del brunch, il breakfast ibridato col lunch, un pasto necessario a chi faceva le ore piccole nei locali e si svegliava affamato quando era troppo tardi per la colazione e troppo presto per il pranzo. Verrebbe da seguire il consiglio di alcuni nutrizionisti ottimisti secondo cui si dovrebbe mangiare quando si ha fame. Resta però sempre quel tarlo, le parole della nonna che diceva di non mangiare mai troppo tardi perché, appunto, poi ti resta tutto sullo stomaco. Ma chi ha ragione?

Drica Pinotti su Unsplash

Lasciando da parte la teoria popolana secondo cui tutto ciò che mangi fino a mezzogiorno non ingrassa, tutto ciò che mangi fino alle 17 non gonfia, tutto ciò che mangi dopo le 18 fa solo ingrassare (su cui ci sono opinioni diverse), non c'è davvero un orario magico per cenare valido per tutti. Molto dipende dai ritmi imposti dal proprio lavoro, ad esempio. Da quanta attività fisica si fa. Dall’orario in cui si fanno gli altri pasti (come per gli spagnoli). Da a che ora mangiare in generale. C’è chi dice che mangiare alle 22.30, ad esempio, sia un suicidio (esagerazione!) perché l’attività intestinale si rallenta quando il corpo comincia a prepararsi a dormire. In effetti, andare a letto appena mangiato è un bel modo per ritrovarsi un macigno sullo stomaco in piena notte. Ma se mangiamo alle dieci e mezza e alle due siamo ancora in piedi a ballare, non solo avremo digerito tutto, sentiremo pure un po’ di languorino. Tutto relativo, quindi. Tuttavia, in condizioni di vita regolare, nei giorni in cui non si balla e non si tira tarda, e a meno che non facciamo un lavoro notturno, lo slot migliore per la cena, in rapporto al metabolismo, alla produzione di ormoni e ai ritmi circadiani ovvero (molto in sintesi) in base a come il nostro corpo si comporta in relazione alle 24 ore e al movimento del sole, lo slot migliore per consumare la cena, consigliato dai nutrizionisti, è tra le 19 e le 20. E per rispettare linea e salute deve essere leggera e digeribile. Oggi si tende a perdonare la pasta di sera, ma la regola dei carboidrati di giorno e le proteine di sera è sempre migliore. Mangiare alle 18, l’orario con reputazione del picco metabolico, quella in cui si è convinti di non ingrassare, è accettabile. Ma poi servirà uno spuntino notturno leggero. E se non è leggero, si possono vanificare i benefici dell’orario. Meglio restare fra le sette e le otto. E poi, liberi tutti.

Anna Sullivan su Unsplash
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