Chi ha paura della pentola a pressione, l’incubo in cucina?

Alzi la mano chi l'ha comprata anni fa e ancora non ha avuto il coraggio di usarla: cosa c'è di vero e di fake sul terrore della pentola che esplode.

Photo Annie Spratt/Unsplash

Voglio la pentola a pressione per Natale. Se questa frase vi suona familiare vuol dire che avete qualche annetto alle spalle e ricordate tempi in cui le donne si facevano regalare solo cose per la casa e per le spese importanti si aspettavano le ricorrenze speciali, come Natale e i compleanni. Le cose sono un po’ cambiate da allora, ma una cosa divertente da spifferare a chi è più giovane è la quantità di signore che scartavano la scatola, ringraziavano commosse i familiari che avevano contribuito all’acquisto, poi portavano la pentola in cucina dove l’avrebbero ficcata nell’angolo più remoto del pensile per non usarla MAI. Che senso aveva tutto questo, vi starete chiedendo. Il fatto è che comprare la pentola a pressione era una moda e il mondo si divideva tra chi la usava spesso e volentieri, e chi invidiava la prima categoria perché aveva una gran fifa della minaccia virale che circolava (circola) da sempre: la pentola a pressione è pericolosa.

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Cosa c’è di vero in tutto questo? Su una cosa siamo tutti d’accordo: la pentola a pressione è un oggetto che suscita facilmente ansia, più dell’affettatrice elettrica che invece provoca molti più incidenti domestici, come in uno di quei paradossi per cui abbiamo paura di volare ma in realtà in aereo, statisticamente, siamo molto più al sicuro che in automobile. L’ansia mentre si fanno le cose facilita gli errori, va detto. È il principio stesso del come funziona la pentola a pressione suggerisce possibili drammatici scenari. Il concetto su cui funziona, scoperto addirittura alla fine del 1600, in effetti è abbastanza esplosivo, ovvero: l’acqua bolle a secondo della pressione atmosferica in cui viene scaldata. Sigillando la pentola in cui si cucina, la pressione può aumentare anche di 2 bar e l’acqua, nello stesso lasso di tempo in cui bolle quando è libera, sale a 120°. Questo permette ai cibi che si trovano nel liquido di cuocere molto prima. Ma a parte questo, pare che nessuna pentola a pressione sia mai esplosa da quando è stata inventata. Allora perché questa pessima reputazione? Perché qualcuno, in effetti, si è fatto male davvero.

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Un esempio abbastanza recente: nel 2016 la stampa pop inglese, compreso il Sun, ha riportato la storia di Cassie Hodges, una giovane madre soccorsa d'urgenza dopo che un incidente domestico con la pentola a pressione l’aveva ustionata gravemente per metà del corpo. Da come ha raccontato la donna, la cottura del suo minestrone era giunta al termine - per fortuna aveva già messo a tavola i figli - quando il coperchio è saltato all’improvviso prima che la valvola rilasciasse il vapore, e tutto il contenuto bollente le si è riversato addosso. Hodges ha lanciato un appello dai giornali per allertare i consumatori sui pericoli di questo accessorio da cucina. Ma c’è chi ha obiettato di non essersi mai fatto male usandola. Il motivo è semplice: se la pentola a pressione sta per fare danni lo si capisce da subito, e quando qualcosa non quadra non bisogna usarla. L’incidente occorso a Cassie Hodges dipende infatti dall’otturazione della valvola. Appena messa sul fuoco, la pentola deve emettere il classico sibilo e quando il sibilo non arriva vuol dire che è chiusa male, oppure che la valvola si è otturata. Con la valvola otturata, può succedere che il coperchio non regga e si apra da solo, lasciando spruzzare fuori il contenuto. Quando il sibilo non parte bisogna quindi spegnere tutto, aprire e controllare la condizione della valvola seguendo ciò che c’è scritto sul libretto di istruzioni (sì, le istruzioni servono per qualsiasi apparecchio e non si sa perché la maggior parte della gente le ignori) e solo dopo aver riprovato ad accendere, e aver sentito partire il fischio, si può andare avanti con la cottura. Che a questo punto sarà un po’ più breve perché il cibo ha iniziato a cuocere col primo tentativo. Certo, occorre meno diffidenza, più attenzione e molta fiducia. Ma se gli chef la usano senza problemi, forse la pentola a pressione non è quella bomba in cucina che tanto temiamo.

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