C'è un food trend imperante: sono i micro food e i semi di lino ne sono i ROYALS

Una diet coach ci ha spiegato le proprietà, i benefici, le dosi e le controindicazioni di questi semi preziosissimi.

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Unsplash.com Stefania Crudeli

Se ne parla, eccome se se ne parla, come di qualunque micro - super - food, trend del mignon che apporta enormi valori aggiunti alle nostre vite. Ma cosa sappiamo veramente di loro, i semi di lino, e di quelli che sono proprietà e benefici dei micro semi magici? Ok, i semi di lino fanno bene per partito preso: ma come vanno assunti? Interi? Triturati? Vanno lasciati a mollo o diluiti in acqua? Meglio fare il pieno al mattino, a metà giornata o prima di dormire? Abbiamo incontrato la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista e diet coach, per sapere tutto di questi semi noti per essere amici (o nemici?) dell'intestino.

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Come vanno consumati i semi di lino?
Sia per combattere la stitichezza sia per aumentare l'apporto di omega 3 è meglio assumerli macinati - si comprano già triturati o si può usare un macinino da caffè o un macina spezie - e berli sciolti in abbondante acqua. Dal momento che, una volta macinati deperiscono rapidamente, è fondamentali assumerli nel giro di qualche giorno se conservati a temperatura ambiente o di qualche settimana se tenuti in frigorifero.

Qual è la dose ideale di semi di lino?
Non più di tre cucchiaini di semi macinati al giorno, sempre in acqua abbondante.

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Cosa li rende un superfood?
Contengono moltissimi acidi grassi polinsaturi, soprattutto omega 3 e omega 6, e acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico, tutti grassi buoni che riducono il colesterolo cattivo e i trigliceridi. Inoltre sono ricchi in lignani, fitoestrogeni dalle proprietà protettive per fegato, pelle, cuore e sistema immunitario. La stessa componente di lignani aiuta anche nel passaggio della menopausa, attenuando le vampate e gli sbalzi d’umore. Il potassio di cui sono ricchi, infine, aiuta a tenere sotto controllo la pressione e la frequenza cardiaca. Il potassio di cui sono ricchi, infine, aiuta a tenere sotto controllo la pressione e la frequenza cardiaca.

Getty ImagesPhotographer, Basak Gurbuz Derma
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Chi dovrebbe tenerli in dispensa, chi alla larga?
Grazie al loro alto contenuto di fibre solubili, presi regolarmente con acqua, aiutano a regolarizzare l'attività intestinale in particolare a combattere la stipsi. A cosa si deve la loro efficacia? Le mucillagini rilasciate dai semi, solubili in acqua, si legano a quest’ultima e formando un gel che accelera il transito intestinale. Le loro fibre solubili, infine, hanno la capacità di espellere le tossine presenti nell'organismo prima che vengano assorbite dall’intestino. Devono tenerli alla larga le donne in gravidanza, i soggetti che soffrono di diverticolosi e chi assume antidiabetici, anticoagulanti e antiaggreganti.

Controindicazioni?
Assunti senza la giusta quantità di acqua possono portare a un'ostruzione intestinale, questo perché hanno una struttura fibrosa insolubile. Per questo è fondamentale consumarli insieme ad acqua, tè o tisane. Altrimenti si può usare poca farina di semi di lino tostati come condimento. Assumerne grandi quantità può causare mal di stomaco, gonfiori e diarrea. Sono sconsigliati anche a chi soffre di sindrome del colon irritabile e a chi soffre di diverticolite: nelle infiammazioni del colon, infatti, è bene chiedere consiglio al proprio medico, poiché si alternano periodi di stipsi a periodi di dissenteria e i semi di lino potrebbero aumentare entrambe le disfunzioni.

Il momento ideale per mangiarli?
Il mattino! Come detto sopra crudi, tritati e in abbondante acqua o latte insieme a muesli e/o cereali oppure spolverati nello yogurt o a pranzo sull'insalata o sul contorno ricordandosi sempre di bere prima o subito dopo molta acqua.

Olio di semi di lino, istruzioni per l'uso.
Controllate sempre che sia stato estratto a freddo e che sia biologico, conservatelo in frigo e assumetene massimo due cucchiaini al giorno solo dopo avere consultato il vostro medico e averlo introdotto gradualmente perché può interferire con alcuni farmaci. Non va assunto in gravidanza e durante l'allattamento.

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