"Tutte le volte che il citrato mi ha rovinato il Natale"

Problemi a digerire il cenone? Un bel bicchiere di citrato di sodio effervescente risolverà tutto (ehm... forse?).

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Il citrato è una sostanza che crea dipendenza? “Avevo dodici anni, frequentavo la prima media e andavo a fare i compiti a casa di una compagna con cui ogni volta facevamo una pausa per commettere un’azione illecita: sgattaiolavamo in cucina e lei apriva lo sportello dove la madre nascondeva la Citrosodina, così ne assaggiavamo un po’, non troppa se no se ne accorgeva”. La Citrosodina si compra in farmacia, in farmacia ci sono le medicine, e le medicine non sono caramelle: è questa la sequenza di ragionamenti per cui stiamo attenti a non abusare di Citrosodina. Chi vuole indulgere nella dipendenza da lingua frizzante deve ricorrere al Brioschi e i suoi fratelli? Ogni paese ha le sue bollicine che fanno digerire. In America c’è il Pepto Bismol, quello che il cattivo di Ghost chiede a Molly quando gli viene un coccolone alla scoperta di essere nei guai. I francesi a forza di acqua Perrier non ne avrebbero nemmeno bisogno di granelli frizzanti, eppure hanno il Citrate de bétaïne. Da noi c’è quello che una volta si chiamava, appunto, solo citrato – citrato di sodio, per essere precisi – che si vendeva anche sfuso. Poi si è brandizzato, medicalizzato, ora i primi due nomi che vengono in mente sono la Citrosodina e il Brioschi ai quali concediamo però un sacco di usi alternativi, oltre a quelli digestivi.

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Esempio: c’è chi la Citrosodina la usa per fa passare la nausea da dolori cervicali (non si sa esattamente quale sia il motivo per cui funziona, ma l’importante è il risultato). C’è chi il Brioschi d’estate lo usa quando è finita la Coca Cola e se lo versa nell’acqua gelata (e vai così). True story che più vera di così si muore: c’è chi ha rovinato le riunioni familiari riempiendosi la bocca di citrato e ha fatto irruzione in sala da pranzo ringhiando (tra le urla molto più feroci della madre). E c’è chi da bambina (ehm... ) a Natale ha rubato entrambi perché circolavano in casa dopo i pranzi e i cenoni, li ha mescolati, ha tracannato un tale beverone da passare il resto della giornata in bagno, e ha giurato di non volere vedere mai più né l’uno né l’altro (ma dopo un mese aveva già cambiato idea). Che poi, qual è la differenza fra la Citrosodina e il Brioschi? “La prima è più efficace, la seconda un po’ meno ma è più buona di sapore perché è più dolce. Tutto qui”, spiega rapidamente la dottoressa nutrizionista Giulia Vincenzo. Non tutti si sono chiesti però cosa succede nel nostro corpo quando beviamo le bevande a base di citrato. Niente di complicato: “contenendo anche bicarbonato di sodio, che è basico, le bevande a base di citrato tamponano l’acidità”, spiega la dottoressa nutrizionista Elisabetta Macorsini. “Però non sono indicate nel trattamento prolungato dell’acidità di stomaco cronica. Questo limite è dovuto alla produzione di elementi come il cloruro di sodio che a lungo andare produce effetti che portano al rischio di ipertensione arteriosa. Inoltre, la produzione di biossido di carbonio può dilatare la parete gastrica e provocare acidosi reattiva". Insomma, meglio assumerlo solo quando serve”. Un periodo a caso: a Natale… (sì, sarà un tormentone).

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