Bere acqua tiepida al mattino fa super bene o è un mega fake?

La medicina orientale la consiglia (caldamente), gli scettici ci ridono su: e noi, in mezzo, possiamo sapere a chi dobbiamo credere?

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Devin Avery su Unsplash

Bere acqua tiepida al mattino può essere una tortura oppure un balsamo che rimette in vita appena svegli. L’avete mai provata? Molto dipende dall’umore con cui ci alziamo dal letto, e dalla stagione. C'è chi del bere acqua calda appena svegli ne ha fatto un rituale da anni, giurando di sentirsi, quando la manda giù, come se tutte le cellule del suo corpo si irrorassero e l’intestino cominciasse a lavorare di buona lena. Il problema dell’acqua tiepida risiede in un solo fattore: sa di "strano". Siamo abituati a bere acqua tiepida solo se c’è dentro una bustina di tè, una tisana, del brodo. Liscia così, senza nemmeno un incentivo dentro è veramente un’esperienza sacrificale. Poi si prende l’abitudine, a dire il vero, e piano piano il corpo comincia comunque a gradire di essere idratato appena sveglio. Secondo la medicina ayurvedica, comunque, questo è il modo migliore per assumere la prima acqua della giornata.

Photo Zugr/Unsplash

Tuttavia sono tanti gli scettici, soprattutto perché questa sorta di pulizia è legata a una parola spesso usata nel modo sbagliato: detox. Molti medici spiegano che nessun organismo che cammina e vive tranquillamente ha bisogno di un vero e proprio detox, le intossicazioni vere richiedono l’intervento del medico, se non addirittura il ricovero. È vero che l’intestino ha bisogno di una ripulita, di tanto in tanto, soprattutto se non si mangiano molte fibre. È vero che l’alimentazione deve variare spesso perché ogni singolo alimento, oltre ai nutrienti rilascia nel nostro corpo anche inevitabili elementi nocivi che a lungo andare si accumulano nell’organismo e non fanno bene, ma questi vengono smaltiti senza problemi dal fegato, se non si mangiano tutti i santi giorni. Un’altra seccatura: per seguire bene il principio bisognerebbe aspettare una ventina di minuti prima di fare colazione. Il che significa, fare la colazione come ultima cosa prima di uscire, o alzarsi prestissimo (gasp!). Ma ne vale veramente la pena?

Gaelle Marcel su Unsplash

“Bere acqua ci fa sempre bene perché è l’elemento principale da cui siamo costituiti”, dice la biologa nutrizionista Chiara Usai, “i nutrienti sono immersi nell’acqua che li trasporta, il nostro metabolismo si basa tutto sulla presenza adeguata di acqua che, ad esempio, permette la regolazione della temperatura corporea in estate con la sudorazione. Il consiglio di bere acqua tiepida viene dalla medicina orientale, soprattutto la mattina, perché in effetti porta dei vantaggi. Giustissimo dire che è un bene idratarsi, come primo gesto. Vero che l’acqua a una temperatura superiore a quella corporea – non bollente, un po’ più di 37 – favorisce la peristalsi intestinale. Ma allargando il concetto, questa abitudine favorisce tutta la digestione perché può attenuare anche gli eccessi di una cena troppo abbondante, e aiuta fegato e reni nella loro azione detossinante. Un corpo ben idratato, poi, è meno disposto alla formazione delle rughe". D’inverno si tende a bere di meno, mentre un bicchiere d’acqua tiepida magari si finisce per gradirlo di più: “svegliarsi col freddo e bere acqua calda riattiva la circolazione sanguigna”, conferma la dottoressa. Last but not least, l’acqua calda la mattina attenua la fame nervosa perché lo stomaco si dilata e genera sazietà. “Per quanto riguarda l’ora in cui berla, io consiglio almeno 30 minuti prima di mangiare, anche se si tratta solo di un caffè”, specifica la dottoressa Usai. La buona notizia è che se proprio non ci riesce di mandare giù l’acqua "semplice", andrà benissimo anche un tè verde, oppure aromatizzarla con zenzero, curcuma, cannella, ricchi di antiossidanti. O succo di limone fresco, che aggiunge la vitamina C, purché non si soffra di problemi gastrici come reflusso e gastrite". Verdetto finale: all'acqua calda a digiuno diamo l'assoluzione, anche se non sempre è buona, anche se a volte è una seccatura. Ora serve solo un po’ di pazienza e di buona volontà.

Tanushree Rao su Unsplash
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