I drink con poche calorie sono un sogno di ebrezza libera o una lucidissima realtà?

P.S. Esiste un modo per non aggiungere il carico di quel piccolo, confortante, cocktail post cena (che ci siamo meritati)? Sì, esiste.

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Isabela Kronemberger su Unsplash

Esistono ottimi drink con poche calorie? La domanda sorge sul principio del “levateci tutto, ma non... (aggiungere voce a piacere)”. Perché, anzi, preferiremmo il “non levateci niente” e soprattutto, non levateci il piacere di un cocktail alcolico al momento giusto e nel posto giusto, con le persone giuste e lo stato d’animo giusto (soprattutto ora che stiamo imparando ad apprezzare anche i drink caldi). Okay, i nutrizionisti mettono in guardia sulla voce calorie cocktail semplice, perché fra stuzzichini e flûte si può arrivare a conteggiare anche mille calorie, più della metà del fabbisogno energetico di una giornata che, essendo alle sue ultime ore, magari abbiamo già raggiunto abbondantemente. "Durante un aperitivo", suggerisce la biologa nutrizionista Veronica Corsetti, "è sempre più consigliato un bicchiere di vino, piuttosto che birra o superalcolici, perché determina un'innalzamento minore degli zuccheri. Meglio associarlo ad una fonte di proteine o grassi, fra ciò che è disponibile nel buffet, come ad esempio olive o prosciutto crudo, che faranno assimilare meno gli zuccheri". Ma allora cosa fare per non dover sostituire (tristemente) lo Chardonnay con acqua tonica sugarfree? Mmmmmh… Imparare la lista dei cocktail con poche calorie e dei drink con poche calorie può interessare? (Sì, certo che ci interessa). P.S. Potremmo impararla in modo charmant/gourmand sillabando di cocktail in cocktail tra le pagine del The Savoy Cocktail Book (14 euro su Amazon.it).

Marc Babin su Unsplash

Secondo Self, che ha interpellato la nutrizionista americana Rebecca Ditkoff, il cocktail a più basso contenuto di calorie è il Vodka Tonic, ma fatta con il seltz o con la tonica senza zucchero. Premesso che non è mai consigliato bere tutto l'alcol che vogliamo, perché comunque è alcol, questa combinazione porta veramente poco impatto sulla somma giornaliera, circa 97 calorie. Una mela, suvvia. Il drink alcolico a basso contenuto di calorie consigliato da Healt è invece lo champagne, il caro vecchio Champagne. Una coppa porta solo 84 calorie, e dà tanta soddisfazione. Non c’è bisogno di aspettare un’occasione particolare per una coppa di champagne, dai. Ancora secondo Self, un buon Bloody Mary molto, molto speziato è un altro drink da poter bere senza troppa preoccupazione. Il succo di pomodoro è davvero povero in calorie. L’apporto calorico dipenderà dalla quantità di vodka che fate aggiungere. Ovviamente, se la vodka ricorre così spesso è perché si tratta di un liquore molto secco e con pochi zuccheri (che quindi procura anche meno hangover).

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Sorpresa: il Mimosa. Il cocktail più girly di sempre si ottiene mescolando champagne e succo d’arancia, per cui raggiunge a malapena le 75 calorie (usando un succo sugarfree, ancora meno). Per chi non ama i cocktail, il vino bianco è sempre un’ottima alternativa da tempi immemori. Una coppa di vino bianco si aggira sulle 122 calorie, non pochissime rispetto ad altri, ma sapendolo ci si può regolare. Se invece quando beviamo fuori casa ci teniamo al cocktail alcolico perché il bicchiere di vino siam buoni tutti a versarcelo in soggiorno, il più consigliato è il Mojito. Sì, il Mojito contiene zucchero di canna, ma gli altri ingredienti – succo di lime in primis - compensano in leggerezza e lo attestano sulle 122 calorie. Se chiediamo al barman di sostituire il rum con lo champagne andiamo ancora meglio (con buona pace dei puristi). Non ancora soddisfatti? Allora, fra i cocktail a contenuto più alto di calorie, il più abbordabile è sicuramente il Margarita, soprattutto se si chiede al barman di – no – non correggerlo con lo zucchero, cosa che accade molto all’estero (attenzione agli Stati Uniti). Per il resto, la tequila, il triple sec e il succo di lime bloccano il Margarita a 168 calorie. Semplice, semplice, semplice: Cuba Libre ma light. Perché basta sostituire alla Coca Cola classica la Coca Zero. Il resto è solo rum e succo di limone. Non si arriva nemmeno a 70. Praticamente il paradiso terreste.

Lily Banse su Unsplash
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