Domanda: tutto quello che sappiamo sui benefici dell'alloro è falso?

La pianta cura-tutto della nonna è veramente così indispensabile per la nostra salute oppure, ogni tanto, i "rimedi di una volta" non sono quello che sembrano?

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Monika Grabkowska su Unsplash

In un’immaginaria classifica di popolarità (e invasività domestica) delle piante aromatiche, se al primo posto c’è il prezzemolo, tanto da essere diventato espressione per antonomasia del concetto, al secondo dovrebbe esserci a pieno diritto l’alloro. Pianta amatissima da nonna (la vostra, la nostra, tutte) indicata come il rimedio cura tutto, tanto basta una foglia di alloro e va tutto a posto. A parte che c’è chi con una foglia d’alloro velenoso è finito in ospedale (esiste una varietà molto rara chiamata Prunus Lauriceraso che è molto tossica ma si usa per fare le siepi, difficile confondersi, ha le foglie più dentellate) per molte generazioni, anche secoli, questa pianta ha goduto di una reputazione strepitosa, quasi miracolosa (non solo le foglie: anche le bacche d’alloro hanno la loro storia da raccontare), e l’acqua e alloro, quel bibitone fatto mettendo le foglie nell'acqua calda, è considerata un ottimo digestivo, di sicuro (dice sempre nonna) più efficace di “quella roba frizzante - (sì, il citrato) - che poi ti fa male allo stomaco”. Ma alla fine, quali sono tutte queste proprietà terapeutiche dell’alloro in cucina? Dobbiamo introdurre nella nostra routine salute anche una tisana d’alloro? Ma quando dobbiamo berla, in caso? Per favore, una risposta una volta per tutte?

Melissa Walker Horn/Unsplash

Ok, spoiler: forse sui benefici dell'alloro in cucina abbiamo esagerato un po’. La natura fa crescere solo cose miracolose e guai a smentirla (?!), ma a volte sottovalutiamo qualcosa che non sappiamo essere buona ed esaltiamo qualcosa che tradizionalmente viene riconosciuto come buonissima, ma magari buonissima non è. Uno di questi è proprio l’alloro. “Falsi miti veri e propri riguardo all’alloro non ce ne sono”, spiega la biologa nutrizionista Giulia Vincenzo, “però dell’alloro si tende a dire un po’ che è la pianta che cura tutto, risolve tutto e via cantando, insomma, a esagerare i benefici dell’alloro. Per fare chiarezza, l’alloro è una pianta che essendo una sempreverde che non perde le foglie d’inverno, nell’antichità è stata identificata con l’immortalità, di cui è diventata il simbolo. Quindi sia i condottieri greci che i romani avevano la corona d’alloro in testa per celebrare l’immortalità che avevano guadagnato con le vittorie. Dal punto di vista della nostra salute, invece, si dice che abbia dei poteri antinfiammatori e antisettici, tanto che veniva usato nella cura della peste – ovviamene faceva quel che poteva – ed è ritenuto utile contro i gonfiori dello stomaco. Inoltre, può essere un po’ di aiuto l’applicazione topica, con impacco o strofinandolo, contro i dolori reumatici. Insomma, diciamola tutta: l’alloro tutti questi grandi miracoli non riesce a farli. Certo, se non riusciamo a digerire, in mancanza di meglio, due foglie di alloro nell’acqua calda possiamo anche farcele in tisana anti-gonfiore. Ma quando le cose si fanno serie - ad esempio in caso di peste - meglio ricorrere ad altri rimedi, più professionali”. E l'alloro lasciamo che si presti a dare un buon odore alla carne di maiale, la cosa che gli riesce meglio.

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