No, dei chiodi di garofano non sappiamo tutto tutto (e invece dovremmo dovremmo)

Ci sono spezie che usiamo da millenni e in casa non mancano mai, eppure il chiodo di garofano è ancora una delle più misteriose nel bene e (purtroppo) nel male.

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Yakynina Anastasia su Unsplash

Se i chiodi di garofano potessero parlare probabilmente quello che nel 200 d.C. è caduto a terra nel porto di Mantai, all’epoca il più importante dello Sri Lanka, si sta godendo il momento di popolarità dopo un lontano rammarico di essere stato raccolto dalla pianta per nulla. Ritrovato all’inizio del 2019 infatti, è oggi considerato il chiodo di garofano più antico del mondo e gli storici ne stanno avendo una gran cura, dato che con i suoi scarsi grammi testimonia l’intenso commercio di cui questa spezia era oggetto già millenni fa. Ovvio: quando ancora non esistevano le farmacie i chiodi di garofano in polvere erano una medicina preziosa e ancora oggi (quasi) tutti sappiamo che una tisana di chiodi di garofano ben concentrata può calmare un mal di denti improvviso, quando in casa non c’è l’ombra di un analgesico. Insomma, vista la quantità di gomme da masticare a questo aroma che si trovano in giro, e visto che alcuni dentisti ne usano l’estratto come anestetico nei pazienti che non tollerano quello chimico, è evidente che il binomio chiodi di garofano mal di denti sia intoccabile.

Johanneke Kroesbergen Kamps/Unsplash

Da tanto, quindi, l’umanità ha scoperto che i chiodi di garofano benefici ne portano molti e di tipo diverso. Chiunque abbia provato a infilzare per Natale un’arancia con dei chiodi di garofano, per profumare la casa, si sarà accorto che questa operazione impedisce al frutto di marcire. I batteri hanno una vita dura, a contatto con il Syzygium aromaticum, questo è il nome botanico della pianta. Ma anche gli insetti. Dipende dall’eugenolo, una sostanza fortemente antiossidante (forse la più antiossidante del mondo vegetale) contenuta nel bocciolo di questa pianta. Che a dirla tutta fa scappare anche gli insetti, tanto da poter usare quell’arancia infilzata di chiodi nei cassetti, contro le tarme della lana. Ma teniamone conto anche per dare una spinta (non un sostituto) alla guarigione di un virus influenzale. Un altro degli usi riconosciuti dei chiodi di garofano (che poi con i garofani non hanno molto a che fare) è come digestivo, ma anche come mezzo per rinfrescare l’alito. Eppure, dopo millenni, ci sono anche delle cose che non sappiamo di questa spezia.

Swapnil Dwivedi/Unsplash

La prima è che ci si può ottenere un trattamento naturale contro l’acne. Stupore! Invece basta mescolare chiodi di garofano in polvere, miele e qualche goccia di limone per ottenere una maschera purificante per il viso dai risultati scon-vol-gen-ti (nb. che non finisca negli occhi). Il secondo uso non scontato dei chiodi di garofano: la tisana nel termos per gli appassionati di altitudini. Chi pratica sport alpini sa che la rarefazione dell’ossigeno può provocare nausea, ma qualche sorso di acqua calda ai chiodi di garofano fa il miracolo. Non è un caso che il vin brûlé - pieno di chiodi di garofano - sia molto popolare fra i montanari. Nessuno pensa mai ad aggiungere qualche chiodo di garofano nel minestrone d’inverno, ma chi lo ha provato dice che ci stanno benissimo. Dopo tutte queste meraviglie, però bisogna porsi una domanda: i chiodi di garofano controindicazioni ne hanno? Pare di sì. A parte la possibilità di essere allergici (ma in genere impariamo tutti ben presto e a nostre spese quali cibi comuni ci danno allergia) c’è un effetto collaterale del chiodo di garofano che può terrorizzare alcuni uomini e farne contenti altri. Riesce infatti ad avere una certa influenza sulle – diciamo così – parti basse maschili. È quindi da temere come la peste se si soffre di problemi erettili, mentre è stato sperimentato con un certo successo su soggetti con problemi di eiaculazione precoce. Ma poiché il fai da te è sempre sbagliato, per sapere “come” va usato dobbiamo consultare sempre uno specialista. Don't try this at home, dicono nei programmi di wrestling. Almeno, non senza un medico.

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