Imparare a fare in casa il fish and chips ovvero: entrare nel tunnel di una nuova dipendenza gourmet

Croccante, bollente, fragrante ma lontano dagli occhi e dal cuore: il piatto tipico del Regno Unito si può fare da soli seguendo attentamente i trucchi di chi sa il fatto suo.

Emmy Smith su Unsplash

Si può intraprendere viaggi di svariati chilometri, fino al Regno Unito, pur di gustare un buon piatto di fish and chips, e su questo siamo tutti d’accordo. La croccantezza della pastella, le patatine fritte al punto giusto, le due cose insieme che invece di raddoppiare la goduria la decuplicano sono eventi che ripagano il biglietto dell’aereo. Per la cronaca, il fish and chips Uk è diventato popolare nel 1860, e nel 1910 c’è stato il boom dei localini che lo preparano al momento e lo servono caldo caldo con una birra fresca. Praticamente, l’equivalente delle pizzerie in Italia. La curiosità è che secondo molti, questa tendenza culinaria immortale è nata dalla combinazione fra lo sviluppo della pesca alla fine dell’800 e l’emigrazione nel Regno Unito (sì, lo giuriamo) di parecchi italiani, soprattutto ebrei che hanno importato le ricette del fritto tradizionale. Le patatine fritte, invece, sono state un probabile abbinamento dagli immigrati belgi. Ma se in nome del do it yourself, volessimo mettere in moto il cuoco inside che, sì, sappiamo che da qualche parte c’è se no non avremmo seguito tutte le stagioni di Master Chef prendendo appunti, volessimo cimentarci a preparare fish and chips a casa? Ammirevole di sicuro, ma per precauzione è meglio affidarsi, almeno per le prime volte, alla guida degli esperti. Intanto, per le patatine, abbiamo già trattato ampiamente i trucchi del mestiere e ce li possiamo andare a rileggere. Per il pesce, spiamo un po’ i consigli dello chef David Padberg di Portland (sì, anche in America sanno fare bene il fish & chips) come li ha raccontati a Food Republic.

Laurenz Kleinheider su Unsplash

Tanto per cominciare, confermata la leggenda che vuole l’acqua gassata come l’ingrediente perfetto per la pastella. Viene più croccante e più leggera. Gli ingredienti per Padberg sono: 1 tazza e mezza di farina, 1 tazza di amido di mais, 1/2 tazza di farina di riso, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 2 cucchiai di sale, 1/2 cucchiaino di pepe nero macinato, 1 cucchiaino di semi di finocchio macinati, 1 cucchiaino di paprika, 2 tazze di acqua gassata, 2 filetti di merluzzo. Intanto, il merluzzo ideale deve essere tagliato in pezzi tali da far sì che lo spessore non sia mai troppo diverso, in modo che la cottura sia omogenea. Si mescolano in una ciotola la farina e l’amido di mais, si comincia a versare l’acqua frizzante mescolando lentamente anche le spezie in polvere. Il pesce va prima passato nella farina di riso e poi immerso con la pinza nella pastella. Sempre con la pinza, perché facendolo con le dita la pastella non aderisce in modo omogeneo sul pesce (ma sulle nostre mani sì). Si frigge pezzo per pezzo nell’olio caldo per tre, massimo cinque minuti, quando la pastella è ben dorata ma non troppo. Quando è pronto si sistema in un piatto con carta assorbente, senza maneggiarlo con le mani, sempre con la pinza. Pesce e patatine devono essere ASSOLUTAMENTE preparati in contemporanea perché il trucco per gustare il fish and chips nel modo migliore è BOLLENTE. Se volete fare proprio gli anglosassoni doc, accompagnate anche un’insalata di cavolo (la famosa cole slaw). Siete pronti a entrare nel tunnel di questa nuova, gustosa dipendenza?

Christoffer Engstrom su Unsplash
This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food