Ci sono dei bei modi per digerire bene (e fare bei sogni)

Tutti abbiamo sofferto di digestione difficile almeno una (due, tre?) volte nella vita: mica dobbiamo subirla come un destino ineluttabile.

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Tutti abbiamo sofferto almeno una volta di disturbi della digestione, anzi, quelli a cui è capitato una sola volta sono MOLTO fortunati. Per tutti gli altri, c’è il tormento della pancia che si gonfia come un pallone, quel fastidioso senso di pesantezza che rovina la giornata, a volte la serata (e vai con gli incubi). A volte non ci si rende conto che basta poco per liberarsi da questo supplizio, perché basta seguire quindici semplici regole che si riveleranno preziosissime, una volta provate. Curiosi? Speranzosi?

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#1 Prendersi del tempo per mangiare. Quando si è affamati si tende a mangiare troppo in fretta. Il nostro cervello, però, in quel momento è impegnato in varie attività: masticare, produrre la salivazione e i succhi gastrici, e ha bisogno di dirigere tutta l’orchestra con calma. L’ideale sarebbe di non impiegare meno di venti minuti per un pasto, così l’intero processo digestivo può avvenire con i giusti tempi. Certo, anche fare pasti di due ore non giova, ma mica siamo tutti i giorni invitati ai banchetti nuziali...

#2 Niente distrazioni. Uno studio condotto in Francia qualche tempo fa ha riassunto tutte le ricerche tenute nei decenni sulla dieta e le distrazioni. La conclusione? Essere disturbati durante il pasto porta a non memorizzare la quantità di cibo ingerita. Di conseguenza, il cervello, disturbato da stimoli esterni non invia le informazioni per raggiungere la sazietà. Si tenderà così a mangiare di più, e in modo scorretto.

#3 Masticare bene. È durante la masticazione che il corpo inizia la digestione con due azioni simultanee: i denti che triturano il cibo in piccoli pezzi, rendendolo più attaccabile ai succhi gastrici e l’azione chimica della saliva, che inizia la digestione dei carboidrati. Tutto il lavoro della masticazione facilita il compito dello stomaco. Se si mastica troppo poco, è più difficile digerire perché i bocconi risulteranno troppo grandi e complicati da smaltire.

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#4 Verdure crude o come succo. Mangiate prima del pasto, le verdure crude forniscono enzimi che aiutano quelli naturali dell’apparato digerente. Tuttavia, per qualcuno le fibre nelle verdure risultano irritanti per l'intestino, in quel caso è meglio assumerle come succo, più digeribile perché meno fibroso.

#5 No junk food. Non facciamo finta di non sapere cosa sia il “cibo spazzatura”, come lo chiamano negli Stati Uniti: cibi troppo fritti e troppo grassi vanno centellinati, specialmente nei pasti serali.

#6 Acqua, poco alcol. Bere troppo alcol durante i pasti rallenta la digestione e dà la sensazione di pesantezza tipica dell’indigestione. Quindi no, non più di bicchiere di vino a pasto, anche se è sempre, molto meglio un normale bicchiere d’acqua (ma siamo umani).

#7 Niente bollicine. Oh, scherziamo? Come disse qualcuno: “Perché, esiste anche l’acqua senza bollicine?”. Rinunciare alle bevande gassate è dura, ma sono il modo migliore per aumentare la quota di gas nell’intestino. Andiamoci piano, senza mai vietarci niente, che la privazione del piacere se no è peggio.

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#8 Raccogliere i frutti. Per non rischiare l'ipoglicemia, durante gli spuntini fuori pasto l'ideale è mescolare la frutta con altri alimenti, come yogurt o ricotta. Non costa poi questa gran fatica.

#9 Il carbone per i buoni. Magari la befana portasse il carbone, invece delle caramelle: il carbone assorbe il gas che si forma durante una digestione lenta e difficile, a causa della lunghezza del nostro intestino. Si può prendere fino a tre volte al giorno in capsule, dopo ogni pasto (ormai si trovano anche al supermercato da anni…).

#10 Sos limone. Se la cattiva digestione perdura è probabilmente un segno di fegato affaticato. Okay, una visita medica ci sta sempre, senza indugi, ma uno sciroppo fatto in casa frullando limone, rafano e miele può essere di grande aiuto.

#11 La tisana ti risana. Ormai si sa, la tisana è un confort drink e ce ne sono così tanti tipi da non annoiarsi mai. Ad esempio, la menta ha un effetto calmante sullo stomaco irritato mentre lo zenzero, attraverso la sua molecola attiva, è noto per stimolare la produzione di bile ed enzimi digestivi.

#12 Olio miracoloso. L’olio essenziale di dragoncello lo conoscono in pochi. Invece può anche facilitare la scomparsa di crampi, flatulenza o fermentazione, con poche gocce mescolate con un olio vegetale neutro da applicare massaggiandosi la pancia all’altezza dello stomaco.

#13 Erba libera. Aggiungere generosamente erbe e spezie nei piatti: cumino, rosmarino, coriandolo, basilico e timo sono partner perfetti per la digestione armoniosa.

#14 Occhio al latte. In età adulta si produce meno lattasi, l'enzima che permette di digerire il lattosio. Quindi meglio il latte senza lattosio, o le bevande vegetali e pochi latticini. Se ci accorgiamo che le cose vanno meglio, la colpa era sua.

#15 La mia parte intollerante. Ricapitolando. Si mastica ogni boccone a fondo, i pasti senza distrazioni e ben equilibrati, si inizia con un succo di verdura fresca, si finisce con un tè digestivo e ancora niente migliora? Dobbiamo quindi temere intolleranze alimentari. In quel caso rivolgersi subito a un medico nutrizionista. Anche ai miracoli c'è un limite.

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