Fra tutti i dimagranti miracolosi solo l'arancio amaro funziona davvero?

Vittima di equivoci che lo rendono poco popolare, l'estratto dell'agrume meno dolce in assoluto può invece regalare risultati che inseguiamo da tempo.

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Photo by Adam Jaime/Unsplash

L’arancio amaro è con noi ovunque, ci porta i suoi benefici eppure non ce ne accorgiamo. E pensare che in tanti non sanno nemmeno che l’arancio amaro è una pianta a sé, e non l’arancio tradizionale colto troppo presto, né il frutto di una stagione andata male in cui il sole è stato scarso e gli agrumi non sono diventati dolci. Tutta altra storia, hanno anche due nomi diversi: Citrus Sinensis quello dolce, Cistrus Aurantium quello amaro. Esaurite le presentazioni vediamo le differenze, che non si limitano al sapore. Rispetto all’arancio dolce, l’arancio amaro è infatti meno popolare proprio per il gusto, eppure l’arancio amaro benefici per l’organismo ne porta molti di più del cugino famoso. Uno su tutti: l’arancio amaro può aiutare a dimagrire. I frutti acerbi di questa pianta, infatti, accelerano il metabolismo aiutandolo così a bruciare grassi più facilmente.

Photo by Adam Jaime/Unsplash

L’estratto dei frutti acerbi di arancio amaro è infatti ricco di sinefrina, un alcaloide che agisce liberando adrenalina, con conseguente riduzione dell’appetito e aumento del dispendio di energia. In commercio, ad esempio, ci sono integratori che uniscono i benefici dell'arancio amaro a quelli di un'altra pianta, la gymnema, che è un altro buono coadiuvante per dimagrire. La gymnema, infatti, diminuisce l'assorbimento degli zuccheri, migliora il metabolismo dei lipidi e riduce il senso di fame.

Bisogna poi parlare dell’olio essenziale di Neroli, una fragranza conosciuta e amata da secoli in tutto il Mediterraneo, un profumo che rilassa. In Italia non la conosceva nessuno fino a quando l’ha diffusa Anita Roddick, la fondatrice del Body Shop, ma non è altro che l’olio essenziale dell’arancio amaro. Centinaia di chili di preziosi fiori di neroli producono solo poche bottigliette di questo olio essenziale dal profumo così paradisiaco, che ricorda quello del bergamotto. Gli effetti del Neroli sul benessere emotivo sono gli stessi del sole del Mediterraneo, rivitalizzanti. L'olio essenziale di Neroli porta luce nelle nostre giornate ed è particolarmente utile nei periodi bui. L’aroma dell’arancio, infatti, è un buon rimedio contro la depressione. Stimola l’attività muscolare, riattiva la percezione, crea un’atmosfera romantica e aiuta a gustare il sapore della vita. Bagni aromatici con olio di arancio sono efficaci contro la tensione nervosa e anche in caso di cellulite.

Photo Roberta Sorge/Unsplash

L’olio essenziale di arancio amaro è poi antisettico, antimicrobico, antireumatico, anti-sclerotico, antitossico, deodorante, cicatrizzante, anestetizzante, antidepressivo, antinfiammatorio, antispasmodico, stimolante, carminativo, espettorante, diaforetico, stimolante e tonificante. Non vi basta? L’estratto secco di arancio amaro è anche un integratore che stimola i recettori adrenergici beta-3, presenti principalmente nel tessuto adiposo e nel fegato, i quali sono responsabili dei processi di demolizione dei grassi (lipolisi). Abbinandolo a una dieta con un apporto calorico contenuto, ti aiuta a perdere fino a 4 kg in un mese Questo integratore alimentare aiuta a ottenere la riduzione del peso corporeo, ma soprattutto a migliorare il rapporto fra massa magra e massa grassa, a tutto vantaggio della silhouette e della tonicità muscolare; in pratica, il corpo si rimodella e i muscoli acquistano tono. Chi pratica attività fisica può provare un miglioramento delle performance. Come si assume l’estratto di arancio amaro? I dosaggi dell’estratto secco titolato e standardizzato di arancio amaro sono di 200-400 mg prima dei pasti principali, in capsule o compresse, da assumere con abbondante acqua.

Questo integratore va però evitato in gravidanza, durante l’allattamento, in caso di ipertensione e problemi cardiovascolari. L’arancio amaro apporta numerosi benefici, ma la ricchezza in principi attivi si accompagna all’inevitabile presenza di effetti collaterali legati principalmente alla sinefrina, che mima gli effetti tipici dell’attivazione dei nervi detti simpatici, ossia tachicardia e ipertensione. Occhio quindi, se soffrite di questi due disturbi! Chi può assumere quindi l'arancio amaro e con quale posologia? L’assunzione di arancio amaro per via interna, sotto forma di estratto secco, infusi, tisane e capsule, non può essere ammessa quindi, se non per uso esterno, in caso di pressione sanguigna alta o in presenza di patologie cardiache. L’assunzione di arancio amaro è da evitare anche in caso di ipertiroidismo. L’arancio amaro è sconsigliato inoltre, sempre per uso interno, a chi soffre di gastriti e ulcere. L’uso esterno, invece, dell’olio essenziale di arancio amaro ha un’unica controindicazione: non va usato prima di esporsi ai raggi solari perché si possono manifestare eruzioni cutanee come rossore, bruciore e pruriti. Insomma, pochi accorgimenti a cui fare attenzione, ma con i massimi risultati.

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