La dieta crudista è il regime migliore o la gastrobufala più clamorosa di sempre?

In silenzio ma tenacemente, sono sempre di più gli appassionati dell'alimentazione che non necessita di fornelli: ma fa davvero così bene?

image
Nordwood Themes su Unsplash

Il cibo crudo un tempo era l’unica opzione possibile. Gli esseri umani coglievano la frutta dagli alberi e l'evoluzione li dotava di mani e dentatura sempre più adatte a nutrirsi soprattutto di questa e di altri vegetali. Poi abbiamo scoperto il fuoco, il buon sapore che alcuni cibi prendono quando vengono cotti, e lo stomaco ha iniziato a faticare di meno perché la prima fase della digestione è, in fondo, molto simile alla cottura per cui un cibo che arrivava al suo interno già caldo e cotto ne alleggerisce il lavoro. Da qualche tempo però il cibo crudo sta vivendo una riscoperta, in alcuni casi è come una moda tra gli chef preparare cibo crudo, una tendenza conosciuta come "Raw Food", che indica appunto la scelta di una dieta crudista. Per alcuni promette uno stile di vita più sano e molti benefici nutrizionali per coloro che lo seguono. I crudisti nel frattempo sono cresciuti sempre più di numero in tutto il mondo e non è raro imbattersi in ristoranti crudisti o che servono piatti crudisti fra le altre portate. È interessante quindi fare un’analisi dell’alimentazione crudista e valutare quali possano essere i suoi vantaggi ed ovviamente anche gli eventuali svantaggi.

Cominciamo col dire che ogni cambiamento di stile di alimentazione comporta anche una serie di problemi che potrebbero influenzare la nostra salute. Ecco perché molti esperti nelle loro pubblicazioni hanno fatto una specie di schema per farci capire meglio la situazione. Cominciamo con i vantaggi: secondo un'indagine del teorico e seguace del crudismo, David Wolf gli alimenti crudi contengono enzimi attivi che aiutano a migliorare la digestione e prevenire il bruciore di stomaco. Poi, è scientificamente provato che le vitamine dalle verdure rimangono intatte solamente quando vengono consumate completamente crude, perché la cottura delle verdure distrugge una grande percentuale delle vitamine che contengono. Vero pure che la frutta e la verdura devono essere più fresche possibili, altrimenti le vitamine si biodegradano anche se l’alimento non viene cotto.

Secondo un’altra teoria del crudismo il consumo di cibi crudi aiuta a perdere peso e soprattutto a mantenerlo nel tempo, perché i cibi cotti alzano l'indice glicemico del corpo e questo provoca sensazione di fame più velocemente di quando un alimento è invece consumato senza cottura. Inoltre, i cibi crudi possono causare una maggiore sensazione di sazietà con meno quantità ingerita. Questo tipo di alimentazione è indicato per le persone che soffrono di colesterolo alto e ipertensione, perché i cibi crudi in genere non contengono condimenti carichi di grassi saturi. Impossibile condire del cibo crudo con burro crudo, tutt’al più con olio crudo, che è insaturo. Pare inoltre che il consumo di cibo allo stato naturale aiuti ad eliminare la cellulite e mantenere il metabolismo attivo.

Passiamo adesso al rovescio della medaglia, ovvero a quelli che possono essere i problemi riguardo all’alimentazione crudista. Innanzitutto, si tratta di un regime alimentare costoso, perché consumando cibi crudi è molto importante acquistare quelli della migliore qualità, che non abbiano subito delle alterazioni, che possibilmente siano organici. Come detto sopra, la digestione diventa più primordiale quindi le persone con problemi intestinali non possono seguire questo stile di vita, perché il loro apparato digerente impiegherà il doppio del tempo per assimilare ciò che si mangia e, di conseguenza, i loro problemi potrebbero aumentare. Non tutte le proteine ​​animali possono essere consumate crude: per esempio, anche se bere uova crude è un’abitudine in molti posti, è sempre una roulette russa perché comporta il rischio di infezioni da salmonella. Lo stesso con carne, che cruda o poco cotta è tutt’altro che sana. Questo tipo di dieta richiede un buon lavaggio del cibo, persino la disinfezione con prodotti appositi, se si vuole, per assicurarsi che sia completamente privo di microbi pericolosi. Questa dieta non è raccomandata alle donne in gravidanza, perché qualsiasi problema gastroenterico mentre si è in attesa potrebbe causare al feto gravi carenze nutrizionali e problemi dello sviluppo. Ora sta solo a noi decidere se è l’alimentazione della nostra vita, se la si può provare per brevi periodi, o se “non grazie, continuo a restare fedele ai fornelli”.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food