Il tè nero è la versione superfood del cugino verde

E se la versione black del nostro amato tè verde ci regalasse gli stessi benefici, ma elevati al quadrato?

image
Unsplash.com

C’era uno claim pubblicitario di un chinotto, anni fa, che diceva “l’altro modo di bere scuro” ed è arrivato il momento di rispolverarlo per parlare un po’ del tè nero, anzi, per la precisione, delle proprietà benefiche del tè nero che sono uno dei motivi che spingono sempre più estimatori a sceglierlo al posto del caffè (ma anche del tè verde). Qualcuno dice che il tè nero per dimagrire sia il trucco che tutti ignoriamo, e per questo lo consuma per mantenersi in forma. Altri lo considerano il migliore antiossidante che ci sia. Facciamo un po’ di chiarezza su tutte le voci che vedremmo elencate in un’immaginaria enciclopedia del tè (che forse esiste davvero?), dalla voce che spiega le proprietà tè nero, a quella che ci dice se il tè nero effetti collaterali ne ha, oppure no.

Tanto per cominciare, cerchiamo di capire le differenze fra tè nero o tè verde. Le due qualità di tè, qualcuno rimarrà sorpreso, provengono esattamente dalla stessa pianta, la Camellia sinensis. Non c’è nemmeno differenza nelle parti utilizzate: per entrambi i due tipi si raccolgono le gemme più alte e le foglie. La differenza consiste nella lavorazione e ossidazione, nel processo chimico che subiscono. Le foglie e gemme destinate a diventare tè verde vengono scaldate al vapore o in una sorta di padella in modo da bloccarne l’ossidazione e mantenere il colore e l’odore originale. Per ottenere il tè nero in foglie, invece, si lascia che inizi il processo di ossidazione, prima di disidratarlo. Questo rende il sapore del tè nero e il profumo più decisi. La percentuale di caffeina però non è necessariamente maggiore nel secondo e dipende da tanti altri fattori quali il raccolto, la pianta, i processi subiti e così via. Infatti, tè nero e pressione sono due concetti che vanno d’accordo. Il tè nero infatti può aiutare a mantenere bassa la pressione, da come spiega una ricerca alla University of Western Australia.

Ma questo non è l’unico dei benefici del tè nero. Cento punti, infatti, a chi lo assume come antiossidante. Il tè nero è infatti ricco di polifenoli, composti fitochimici riconosciuti come portatori di grandi benefici per l’organismo. Secondo alcune teorie, inoltre, il tè nero per dimagrire non è una leggenda metropolitana. Contiene infatti catechine, uno degli antiossidanti di cui parlavamo sopra, che pare abbiano un effetto snellente. Secondo un esperimento condotto su soggetti che hanno consumato una bottiglia di tè nero al giorno che può contenere fino a 690 mg di catechine, questi mostravano dopo 12 settimane una diminuzione del grasso corporeo (oh oh: provare subito?).

Tuttavia, il tè nero controindicazioni ne ha. Uno degli effetti che comporta può essere utile o fastidioso a seconda dei casi. Il te nero è astringente e se può essere un buon rimedio nei casi di problemi intestinali, diventa un dramma per chi soffre di stitichezza. Anche se è ricco di tante belle sostanze, non dimentichiamo poi che contiene caffeina. Un sacco di caffeina. In genere chi è abituato a bere molto caffè (abbiamo tutti l’amico che lo sorseggia prima di andare a letto eppure poi dorme come un ghiro), può bere tè nero in bustine - o d tè nero sfuso se amate usare la pinza di metallo - , quanto vuole senza conseguenze, anche se è sconsigliato superare le cinque tazze al giorno. Ma per la maggior parte delle persone. bere quantità esagerate di questa bevanda può comportare degli effetti collaterali fastidiosi dall’insonnia all’ipereccitazione alla tachicardia. Insomma, tutti i problemi noti e conosciuti dell’abuso di caffeina che non vanno sottovalutati perché portano anche conseguenze e rischi seri. Come per tutte le cose: la virtù sta nel mezzo. Cominciare a sperimentare con moderazione i migliori tè dal colore nero, dal profumo e dal sapore forte, e traiamo le nostre conclusione personalizzate. È sempre la cosa migliore da fare.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food