L'uovo di Pasqua più ricercato d'Italia non è un "uovo"

Peck, l'edificio sacro della gastronomia milanese, lancia un'edizione limitata di opere d'arte à manger da spiluccare a gesti teatrali...

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L’ultima volta che abbiamo sentito parlare di monoliti, storici dell’arte a parte, forse è stato in quinta elementare. Ma di poliedri regolari avente per facce 6 quadrati uguali e 12 spigoli oggi desideriamo averne a che fare per questioni meno pedagogiche e più estatiche. Scoprire che l’uovo di Pasqua di Peck è un monolite, un cubo, un dado con sorpresa gourmand, è una di queste. Il tempio della gastronomia milanese, l’edifico sacro delle insalate di mare della Vigilia meneghina, il luogo di culto delle bistecche perfettamente frollate e dei gorgonzola vellutati (da spiluccare rigorosamente al cucchiaio) ha lanciato per la Pasqua 2019 una limited edition di 100 pezzi di uova non uova di cioccolato fondente che prendono, appunto, il nome dolcemente austero di Cubo di Peck. Realizzato a mano (ça va sans dire…) con un chilo di cioccolato Tulakalum 75%, un cru raro e pregiatissimo proveniente dal Belize, l’uovo di Pasqua Peck è non una prevedibile sfera dall’incarto patinato e croccante, ma uno scrigno pandoriano che racchiude in sé tutti i beni del mondo. O, almeno, secondo quelli che dal cibo degli dei si lasciano sedurre senza troppi giri di parole…

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Uno scrigno di 19 centimetri di lato per 4 millimetri di spessore, enigmatico nella forma e nel gusto (siamo sinceri, quando ri-assaggeremo un blend di fondenti così ricercato?), il Cubo di Peck martelletto in legno dotato necessita di un gesto teatrale per essere frantumato senza troppo male al cuore. Cosa sarebbe un uovo di Pasqua senza una sorpresa? Cosa sarebbe un uovo di Pasqua artigianale senza una sorpresa… artigianale? Non sarebbe certamente una delle 100 uova della boutique à manger di Via Spadari, il cui interno è impreziosito da praline e semisfere di cioccolato decorato minuziosamente a mano, pennellata su pennellata di colorante alimentare, manciata di polvere di oro edibile su gocce di tempera edibile. Ma siccome il fine - quello di imbrattarsi le dita per scavare tra le sorprese - giustifica i mezzi - investire 250 euro e martellare su un’opera d’arte pasticcera - i maître chocolatier di Peck hanno pensato di nascondere in soli 5 cubi uno speciale Golden Ticket che permetterà di vincere una masterclass per due persone alla corte del pastry chef Galileo Reposo, che guiderà i vincitori alla scoperta dei segreti dell’alta pasticceria. Dalle alte aspettative.

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