Il caffè freddo all'azoto sarà la prossima Starbucks-obsession?

Storia del Nitro Cold Brew, la nuova bevanda in edizione limitata figlia della cucina molecolare in tazza (ghiacciatissima).

image
Getty Images

Nei mesi freddi e grigi Starbucks a Milano l’abbiamo visto come un’oasi dove ripararci dal vento freddo e scaldare il cuore (e le mani), abbiamo lodato le iniziative ecologiche come il lancio delle tazze riutilizzabili (guarda un po’: come si faceva 30 anni fa) e una volta arrivati in primavera, una mug usa e getta è finita pure nelle inquadrature dell’ultima stagione de Il Trono di Spade (ora Sophie Turner ha spifferato che a lasciarla sul tavolo prima del ciak potrebbe essere stato Kit Harington). Starbucks è un nome che fino a qualche anno fa, una ventina, conoscevano solo quelli che andavano spesso negli Stati Uniti, ma ora è entrato nel nostro lessico. Mentre i cinesi tentano di assaltare il mercato del caffè caldo “ovunque e comunque” con la copia/rivale Luckin Coffee, a Milano Starbucks affronterà il caldo con tre bevande limited edition che stuzzicano la curiosità.

courtesy photo

Si serve già la versione analcolica e al tè freddo del mojito, ovvero il Blackberry Mojito Green Tea Lemonade, un mix di tè verde, more, lamponi dolci e menta verde shakerato con ghiaccio, che farà concorrenza al Peach Citrus Green Tea Lemonade, il tè bianco con miscela di frutta e pesca, e ai classici tè freddi estivi shakerati 10 volte. Ma Starbucks è soprattutto caffè, per cui è arrivato anche il caffè Cold Brew, sempre in edizione limitata, ottenuto senza usare il calore, un vero e proprio distillato a freddo. Ma la vera star è il Nitro Cold Brew. No, niente esperimenti a base di esplosivi domestici: il caffè Nitro Cold Brew è ottenuto attraverso un’infusione lenta e a piccole dosi miscelato con l’azoto. L'azoto è diventato da tempi un ingrediente non convenzionale dei gelati perché li raffredda rapidamente, contribuisce a dare un sapore naturalmente dolce e una deliziosa crema a cascata. L'azoto fa male? Fa bene? Né l’uno, nell’altro: è un gas in stato liquido completamente innocuo con la proprietà di formare più cristalli nel composto a cui viene aggiunto, rispetto al gelato normale, rendendolo più gradevole al palato per quei pochi secondi prima di sciogliersi. Per scoprire, alla fine dei conti, che no, non c’è limite alla ricerca dei piaceri fugaci ed estivi.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food