Abbiamo il coraggio di scoprire se lo sciroppo di menta fa male?

ABC di un dubbio estivo: lei, meravigliosa menta, lui, meraviglioso sciroppo alla menta. Con risvolti tutt'altro che buoni.

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Sono scene rétro, quasi da romanzo di Elena Ferrante: un bicchiere d’acqua gelata, una bottiglia dall’etichetta appiccicosa di zucchero, appena due dita di sciroppo di menta. Di tutti i piaceri declinati nei mesi estivi, acqua e menta - o latte e menta - è l’unico che d’inverno non ci va proprio giù: For Summer Only. Per cui abbiamo poche settimane per gustarlo, come da regola aurea di ogni piacere effimero. Cosa c’è nello sciroppo di menta? Se fatto in casa, c’è la menta piperita vera (sì, si può fare facilmente: foglie di menta piperita pestate nello zucchero, bucce di limone e zucchero bollite a parte, si gettano le bucce, si mescolano i due composti insieme, si lascia riposare due ore, si filtra: pronto), quella che possiamo coltivare tutti anche in balcone. In un’epoca in cui gli alimenti di uso comune perdono un po’ le loro tracce, sembra quasi paradossale che si possa fare uno sciroppo di menta con le foglie di menta (c’è chi annusando una mela verde dice “sembra il mio shampoo”). Ma nello sciroppo industriale gli ingredienti non sono così nature e pur premettendo che niente e nessuno fino a settembre ci dissuaderà, comunque, dalla voglia di bere un verre verde smeraldo, abbiamo chiesto alla biologa nutrizionista Giulia Vincenzo di rispondere al dubbio estivo: lo sciroppo di menta fa male?

“D’estate sono immancabili, tutte queste bibite acqua e menta e le granite alla menta”, ammette la nutrizionista, "la menta si usa tanto d’estate certo ma il problema con questi sciroppi è che sono zuc-che-ro-sis-si-mi! Quindi non possiamo considerarli un alimento 'buono', tutto il contrario. Infatti ai miei pazienti, li sconsiglio sempre. Sono una bomba di zuccheri ad assimilazione rapidissima, e se non sono di buona marca contengono anche coloranti di scarsa qualità". Senza contare quanto può essere deleterio per i denti l'effetto di una bibita sciroppata. "Il mio consiglio da nutrizionista è che se proprio vogliamo gustarci qualcosa di dolce con il ghiaccio conviene frullare della frutta fresca col ghiaccio, o una spremuta, o una centrifuga di frutta vera, per ottenere una grattachecca più sana e meno calorica”.

Cosa bisogna pensare del nuovo sciroppo di menta senza zucchero che vediamo da un paio di anni sugli scaffali dei supermercati, quelli molto meno densi, ma buoni? “Dipende da che tipo di dolcificanti ci sono, se finiscono in -olo sono polioli, a cui alcune persone con colon irritabile danno gonfiore e fermentazione. Se invece sono a base di aspartame ciclammato saccarina acesulfame K, hanno un minore impatto, a volte nessuno, sull’intestino”. Bisogna quindi seguire sempre e solo la regola one size fits all per ogni cosa che decidiamo di mangiare o bere: consultare attentamente l’etichetta. Sempre anche a 45°.

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