Quello che non mettereste mai nella pasta fredda é (invece) sacrosanto

La fai una volta, la metti in frigo e la consumi tutta la settimana: cosa c'è di vero e falso nella leggenda gourmet che ricorre ogni santa estate.

image
Getty Images

Di buoni motivi per venerare l’estate ne abbiamo - eccome se ne abbiamo - e fra quelli meno scontati, dopo l’insalata di riso un po’ più habitué sulle tavole, la pasta fredda merita maggiore consapevolezza gourmet e tanto, tanto amore. Amore vero, perché pochi sanno quanto possa essere sano questo piatto, facile da preparare e simbolo della vivacità di una cucina, quella italiana, che non ha regole fisse e conta sulla nostra capacità individuale di creare piatti nuovi pur non essendo degli chef (che no, non è cosa scontatissima nelle altre nazioni). Verdure, mozzarelline, capperi, pachino, tonno, sgombro, olive, zucchine, gamberetti, grana, scalogno, mais, cucchiaiate di pesto, rucola, origano, legumi, verdure grigliate: c’è qualcosa che non si possa aggiungere alla pasta fredda? E quante viene bene con la pasta dei tipi più svariati, dalle farfalle alle penne? Sicuramente ognuno di noi dirà che nella lista manca qualcosa.

Pastificio Feudo Mondello - Pasta integrale in confezione da 500 g. - Cartone da 8 pezzi di formati misti - 2 Spaghetti, 2 Casarecce, 2 Pipe rigate e 2 Maccheroni rigati (4 Kg)
Feudo Mondello amazon.it
33,00 €

La pasta fredda non è nemmeno difficile da preparare, ma bisogna stare attenti agli errori con la pasta fredda più comuni, come quello di scolarla e lasciarla raffreddare, tanto poi se si attacca si divide - di nuovo - con l’olio. Invece va scolata al dente la cottura va bloccata subito sotto l’acqua corrente fredda, direttamente nello scolapasta. Poi si aggiunge olio a piacere e i condimenti che abbiamo scelto, magari riservando quelli già pronti in barattolo solo alle situazioni in cui sono comodi (ad esempio un picnic, un pranzo in spiaggia) e preferire di prepararli da sé. Inutile dire che come per l’insalata di riso, la maionese no, assolutamente no. Olio extravergine di oliva, sempre. Ma in quanti sanno che la pasta fredda fa bene? Il motivo è simile alla sorpresa secondo cui il pane congelato diventa più sano: “Per il processo di retrogradazione, la pasta raffreddata ha un indice glicemico inferiore, ma non dovrebbe poi essere di nuovo riscaldata”, spiega la biologa nutrizionista Veronica Corsetti, “Quindi se si vuole poi mantenere un basso indice glicemico va tirata fuori dal frigo e lasciarla intiepidire a temperatura ambiente, mai scaldandola”.

Tarantello di Tonno Rosso del Mediterraneo Kosher IV REGIA DI SARDEGNA in olio d'oliva 340g by SU TIANU SARDU
IV REGIA DI SARDEGNA amazon.it
32,99 €


Ma qual è la combinazione migliore di condimenti per la pasta fredda migliore in assoluto, dal punto di vista nutrizionale? “Abbinare una proteina è una verdura sarebbe meglio, ad esempio: zucchine e gamberi; rucola e parmigiano; tonno e radicchio”. Resta un solo dubbio da togliersi: presi dall’entusiasmo di prepararne tanta per consumarla giorno per giorno, quanto tempo si può conservare la pasta fredda in frigo? Si può davvero tenere per 5 giorni come si legge in giro? “Dipende”, spiega la dottoressa Corsetti, “se il condimento è a base di pesce, tenerla per 5 giorni non è una buona idea; se invece è condita con pomodori pachino si rischia che diventi acida. Se c’è la necessità di prepararne molta si deve conservare in frigo scondita, e condirla volta per volta”. Ma c’è davvero chi resiste alla tentazione di mangiarla tutta, quando si sa che è a portata di mano?

Luckies of London Borsa termica riutilizzabile, impermeabile e a prova di strappo - Marrone
Luckies of London amazon.it
10,83 €
Pubblicità - Continua a leggere di seguito