Ma poi, chi è che aveva inventato gli asparagi con le uova?

È un piatto tipico milanese che sta diventando popolare anche nel resto d'Italia ma la chiave della sua invenzione sta tutta nel vero nome: asparagi alla Bismarck.

image
Getty Images

Come sono stati abbinati gli asparagi alle uova? L'idea più semplice che viene in mente è che qualcuno abbia pensato "okay, gli asparagi sono buoni e fanno bene, le uova sono buone, insieme saranno buonissimi". Sarebbe sufficiente per chiuderla così, e liquidare una delle ricette con gli asparagi più buone di sempre. Ma la curiosità spinge a cercare di entrare nei segreti delle cucine altrui, ed è per questo che anche un piatto così comune soprattutto a Milano, tanto che un altro dei nomi noti è asparagi alla milanese, ha una storia dietro da scoprire. La chiave di tutto? Il nome completo di questo manicaretto, che si chiama, professionalmente asparagi alla Bismarck. Come mai?

Intanto, per chi non li avesse mai provati, la ricetta degli asparagi alla Bismarck è molto semplice: si preparano lessando gli asparagi, ripassandoli un poco in padella e mettendoci sopra a cuocere, quando sono quasi pronti, un uovo. Attenzione a non far rompere il tuorlo, perché se no diventa una frittata di asparagi. Chi si cimenta con i fornelli sa che l'appellativo "alla Bismarck" viene abbinato un po' a tutti i piatti su cui viene cotto sopra un uovo. Per cui esiste prima di tutto la bistecca alla Bismarck, che è la capostipite del concetto, e a seguire qualsiasi cosa, compresa la pizza.

Otto von Bismarck, come sappiamo, era un cancelliere prussiano vissuto nel 1800, soprannominato "il cancelliere di ferro". Quello che non tutti sanno è che amava molto le uova, ne mangiava una quantità che oggi spaventerebbe il fegato di chiunque, ma non il suo, che visse 83 anni, un'età considerevole per l'epoca. Bismarck era convinto che le uova fossero molto nutrienti e che un'alimentazione in cui erano inserite con frequenza avrebbe aiutato il corpo a svolgere meglio incarichi importanti. Vista l'epoca, in cui il cibo non era così scontato per tutti come oggi, aveva ragione. Si era accorto che le classi più povere erano meno energiche di quelle privilegiate, a meno che non si trattasse di contadini con una fattoria.

Per questo motivo, il cancelliere Biasmarck diceva "Chi lavora molto deve anche nutrirsi bene ed innaffiare il tutto", intendendo che anche il vino non doveva mancare dalla tavola. Così chiedeva al suo cuoco di aggiungere sempre un uovo su tutto ciò che mangiava, a cominciare dalla fetta di carne. Fu così che nacque la famosa bistecca alla Bismarck, un piatto molto proteico, anche calorico. Se sia stato lui a chiedere per la prima volta di aggiungere un uovo anche agli asparagi, non si sa. Di certo, questa abitudine, molto piacevole soprattutto quando comincia a fare freddo, è un'eredità di cui, beh, possiamo ringraziarlo.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food