Assaggiare davvero la manna, sciogliere ogni dubbio sul detto "è una manna dal cielo"

Sperimentare la sostanza naturale più dolce, profumata e preziosa è un'esperienza del corpo e dell'anima che non si può più rimandare.

Top view Traditional Iranian and Persian pieces of white nougat dessert sweet candies (Gaz) with Pistachio nuts from Isfahan City empty space for typing text
velveteyeGetty Images

La memoria è totalmente biblica: «A tal vista i figli d’Israele si chiesero l’un l’altro: «Che cos’è questo?» perché non sapevano che cosa fosse. E Mosè disse loro: «Questo è il pane che il Signore vi ha dato per cibo» (Esodo 16.14-18). Chi non ha mai citato la manna dal cielo? La manna è da sempre sinonimo del meglio che ti può capitare in una situazione critica, come quando il popolo israelita affamato in esodo nel deserto, in prossimità del Monte Sinai, ha visto arrivare tanti fiocchi spinti dal vento. È la prima situazione che viene in mente parlando di questa sostanza naturale, che tutti citano ma che pochi sanno cosa sia, in realtà. La manna è infatti una linfa che si estrae dalla corteccia di piante e alberi della famiglia dei frassini. Ingrediente prezioso di dolci mediorentali, nel tempo si è scoperto che ha anche importanti proprietà curative. Vediamo insieme i benefici e le controindicazioni della manna.

La manna, come già accennato, viene prodotta da alcune specie di piante del genere Fraxinus, in particolare Fraxinus ornus (orniello o frassino da manna). In Italia queste piante crescono solamente in Sicilia e la regione ne ha ottenuto il riconoscimento PAT, ossia Prodotto Agroalimentare Tradizionale, e anche Presidio Slow Food, noto come “manna da frassino”. Come si ottiene la manna? Come per l’albero della gomma, la manna si estrae facendo un’incisione trasversale della corteccia. Il succo, rapprendendo, si presenta giallastro e di sapore dolce e leggermente acidulo. Seguendo l'inclinazione naturale del tronco, il liquido gocciola e forma una piccola stalattite di colore chiaro e di lunghezza variabile, il cosiddetto "cannolo", che costituisce la forma più pregiata della manna. Oltre la mannite, che è poi il prodotto sintetizzato che troviamo in farmacia ed erboristeria, la manna è composta da acqua, glucosio, acidi organici e in parte mucillagini e resine.

Quali sono le proprietà della manna, quindi? Prima di tutto è un leggero lassativo naturale senza controindicazioni. Per questo è particolarmente adatta alla primissima infanzia, alle persone molto anziane o a chi è debilitato o convalescente. La manna può essere utilizzata anche come dolcificante naturale perché è ben tollerata dai diabetici. Scopriamo meglio il suo componente principale: è il D-Mannitolo, un alcool esavalente incolore, inodore e di sapore zuccherino noto anche con il nome di "Zucchero-di Manna”. Grazie a questo alcool esavalente, dalla fermentazione ella manna si possono ottenere anche deliziosi liquori. Tra le proprietà della manna c’è anche quella di “antidoto” contro gli avvelenamenti (non gravi) perché la mannite favorisce la diuresi, e quindi l’espulsione più rapida delle sostanze tossiche attraverso i reni. Utilizzata nell’industria cosmetica come componente di shampoo, bagnoschiuma e creme, non viene ignorata da quella farmaceutica perché è un potente cicatrizzante. Inoltre, la manna ha un effetto benefico sull'apparato respiratorio, e può perfino essere utilizzata come collirio nelle congestioni oculari. Non è straordinario?

Ma una delle domande che più ricorrono è se la manna per dimagrire è davvero efficace come si dice. In teoria, come già detto molte volte, non esistono pozioni magiche per dimagrire. Ma ci sono sostanze che aiutano ad accelerare i risultati di una dieta. La manna aiuta a ridurre il sovrappeso grazie al mix tra sostanze antiossidanti, i manniti e gli acidi organici di cui è composta, che favoriscono l’eliminazione delle scorie e dell’adipe in eccesso. Ma quanto costa, la manna? Inevitabilmente, ha un valore piuttosto elevato, se in cannoli puri così come vengono asportati dalla corteccia. La manna meno costosa è invece quella estratta dai rami, che conserva quasi tutte le proprietà, ma è di qualità inferiore. La manna è ottimamente tollerata da quasi tutti, ma è sempre meglio consultare gli specialisti, prima di iniziare ad assumerla, ed è meglio evitare evitarla in caso di occlusioni intestinali o di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

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