Siamo la nuova generazione della farina di semi di lino

Dapprima è stata la canapa, ora il lino: riscoprire la polvere di una pianta gentile con cui un tempo si faceva di tutto.

Muffin
Robert LowdonGetty Images

Se c’è qualcosa in natura con mille possibili utilizzi in ogni campo che ci viene in mente, è il lino. E se tutti conosciamo i preziosi utilizzi nel mercato tessile delle fibre contenute in questo arbusto - delicato solo in apparenza -, sono in molti ora a riscoprire quanto sia anche poliedrica questa pianta (molto bella, tra l'altro), cugina più chic della canapa alla quale sta toccando lo stesso destino di buona riscoperta. Per questo motivo di gran rispolvero botanico, in tanti stanno riprovando anche le magie della farina di semi di lino, ricca di proteine, di fibre e con tantissime proprietà (anche curative) che è un bene scoprire.

Come è facile e scontato immaginare, la farina di semi di lino è ottenuta dalla macinazione dei semi della pianta. È di grana grossa, di colore giallo tendente al bruno e unta al tatto. Come detto, è una buona fonte di proteine e anche di fibre, quindi stimola l’attività intestinale. Ma uno dei motivi principali della sua riscoperta è anche la ricchezza di omega 3, gli acidi grassi benefici per il cuore e per le pareti cellulari. Una caratteristica nutrizionale importantissima che si unisce alla presenza di vitamine come la B1, B2, e la F. Con la farina di semi di lino si può cucinare di tutto, dolce e salato, trasformandolo in un superfood casalingo. Si può semplicemente aggiungere alla farina di grano o alla farina bianca, ad esempio. La farina di semi di lino è stata riscoperta anche perché è ideale nella dieta vegana e vegetariana, grazie all’apporto proteico. Il modo migliore per utilizzarla? Nelle ricette delle crostate: dona una consistenza ai dolci paragonabile alla farina tipo 1. Ottima anche per preparare i muffin, con aggiunta di frutta secca. La farina di lino ha un basso tenore di carboidrati, per cui aggiungerla alla farina normale abbassa anche il picco glicemico. Inoltre, è totalmente priva di glutine. Ma controlliamo sempre sulla confezione la dicitura che segnala "tracce di glutine", presenti quando viene lavorata negli stessi stabilimenti dei cereali.

La farina di semi di lino è di aiuto nelle condizioni infiammatorie, come l'artrite reumatoide. Aiuta anche a mantenere bassi i livelli di colesterolo e a mantenere costante la pressione. Abbiamo già accennato alla capacità della farina di semi di lino di aiutare il transito intestinale, al quale si aggiunge il sollievo che può dare ai sintomi della cistite, mangiare alimenti che la contengono. La farina di lino calorie ne ha un bel po’ perché è molto grassa: per ogni 100 grammi apportano 534 calorie. Però aggiungerla alle preparazioni da mettere in forno consente di ridurre la quantità di burro o di olio. Quindi c’è una compensazione interessante. Fra gli altri benefici dei semi di lino c’è quello di stimolare il sistema immunitario, per cui è ottima d’inverno. Se poi la vogliamo provare per uso esterno, ci possiamo fare una maschera che dona lucentezza ai capelli, si può usare per i vecchi, famosi impacchi della nonna che alleviano i dolori reumatici, nel trattamento della psoriasi, delle dermatiti e delle infezioni cutanee.

Ora, le immancabili controndicazioni della farina di semi di lino. Ovviamente, se favorisce la motilità intestinale non va bene per chi vuole rallentarla. Inoltre, è meglio aspettare che i bambini siano almeno adolescenti, prima di includerla nella loro alimentazione (la dose ideale: l’equivalente di tre cucchiaini al giorno). E poi, infine, valutare sempre col medico l’assunzione di cibi nuovi e particolari quando si è in gravidanza. Poche semplici regole, per un alimento utilissimo.

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