Esiste un momento magico in cui il kiwi non fa acidità?

Neanche il frutto perfetto per eccellenza è esente dal (non piccolo) dettaglio di mandare lo stomaco in fiamme, ma il trick c'è...

Slices of kiwi on a plate on white background
Claudia TotirGetty Images

Esiste al mondo qualcosa che si mangia e che non abbia qualche - sia pur minimo – effetto collaterale? Pare proprio di no, persino il frutto più sacro dell’universo, il kiwi, è capace di dare noia in qualche occasione. Sì, a molti di noi il kiwi fa acidità, il kiwi fa male alla gastrite, in alcune occasioni. Una gran scocciatura perché non c’è niente di peggio del sentirsi dire che la frutta fa bene e non riuscire a mangiarla serenamente, c’è chi non digerisce le mele, ad esempio, e chi sta malissimo con l’ananas. Ma il kiwi è una di quelle cose che bisogna mangiare perché ha troppe proprietà. Che sia stracolmo di vitamina C lo sappiamo tutti, e sappiamo quanto la fragile e delicata vitamina C sia importante per molte funzioni dell’organismo umano, non solo nella protezione del sistema immunitario. Ma il kiwi è anche ottimo per mantenere stabile la pressione sanguigna grazie al contenuto di potassio, e la sua particolare combinazione di antiossidanti protegge le cellule dallo stress ossidativo, facendone anche uno di quegli alimenti classificabili come antitumorali.



Ma il kiwi è acido. La maggior parte degli alimenti contiene una certa quantità di acido. Considerato che l'acqua pura è neutra, e ha un valore di pH assegnato di 7,0, che gli alimenti con un valore di pH di 6,9 o inferiore sono acidi, mentre gli alimenti con un pH di 7,1 o superiore sono basici o alcalini, il kiwi ha un pH che, a seconda del suo stato di maturità, varia tra 3,1 e 3,96! Questo perché contiene acido chinico, citrico e malico. È quindi classificato come “alimento ad alto contenuto di acidi”, restando nell’ambito della frutta è collocato allo stesso livello del pompelmo, superato solo da limoni, lime e mango. Come fare allora, per non soffrire di voglia di gustare un bel kiwi, che è anche così carino con la sua buccia pelosetta e l’interno verde brillante? Lo spiega la biologa nutrizionista Giulia Vincenzo.



“Il kiwi è un frutto acidulo, non ci piove”, conferma la dottoressa, “per cui rispetto a una mela o a una banana, mangiandolo, ha un effetto diverso nel nostro stomaco. La sua acidità dipende anche molto dal grado di maturazione: più il kiwi è maturo, meno è probabile che dia una reazione acida. Il trucco migliore per evitare che faccia bruciare lo stomaco? Forse, è anche l’unico possibile: evitare di mangiarlo a stomaco vuoto. Se non vogliamo mangiare frutta dopo un pasto, ma la preferiamo come snack, il kiwi va allora abbinato a qualcosa che tamponi un po’ il problema, ad esempio delle fette biscottate, oppure a un altro tipo di frutta che non sia acido, come, appunto, la banana. Che tra l’altro, insieme ci sta benissimo”. Consiglio annotato.
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