EGO Festival 2020 a Taranto, tradotto: anticipazioni di quello che mangeremo in futuro

Chef, stellati, sommelier, maître: il programma e gli ospiti della manifestazione pugliese che racconta cibo&vino tra piacere, nuovo e tradizione.

Glasses of red wine on pink background, top view
Anjelika GretskaiaGetty Images

Nella mappa food d'Italia i motivi per mangiare e parlare sono tanti. Al Sud spicca da anni la Puglia luminosa, ma stavolta tocca a quel doppio golfo su due mari di cui si parla sempre troppo poco. C'è la città di Taranto con la sua magnificenza antica e fortificata, da cui godere tramonti immensi all seasons. E dal 16 al 18 febbraio c'è il piccolo mondo innovativo di EGO Festival 2020, le Eno Gastro Orbite che frizzano di bolle di champagne ed eccellenze di pugliesità (ma non solo) per fermare/raccontare/prevedere come sarà il cibo del futuro. E anche il vino, che in queste terre speciali non va mai preso sottogamba. Ma ci sarà spazio per capire come e dove sta andando il servizio di sala -fondamentale per l'esperienza gourmet-, che pizze mangeremo, come gli scarti diventino oro tra i fornelli, perché tantissimi nuovi volti stanno rivoluzionando il modo di fare il pane (spoiler: sono le donne le vere ribelli).

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Tra le mura del magnifico Castello Aragonese di Taranto si alterneranno in tre giorni 90 ospiti: chef stellati e non che lavorano sulla altissima qualità, pasticcieri, sommelier e personale di sala da Stati Uniti, Francia e Danimarca, che saranno raccordati da 20 moderatori. Le 40 masterclass a ingresso libero permetteranno di incontrare e ascoltare importanti stelle che orbitano nell'Italia del food come gli chef Martino Ruggeri (direttore scientifico di EGO, pugliese di nascita e attualmente head chef del 3 stelle Michelin Ledoyen Pavillon a Parigi), Davide Oldani, Isa Mazzocchi, Gianfranco Pascucci, Domingo Schingaro, Remo Capitaneo, Alessandro Dal Degan, Sarah Cicolini, Marco Ambrosino, Lucio Mele e Davide Guidara, tanto per dare una rapida infarinata. Ma non si parla solo di capibrigata e lucide cucine d'avanguardia: ci sarà la scoperta del mondo di sala tra vini e servizio, con numi tutelari quali Marco Reitano (sommelier e responsabile del tristellato La Pergola di Heinz Beck) e Beppe Palmieri (maître dell'Osteria Francescana di Massimo Bottura). Tutte da ammirare le meravigliose fornaie Roberta Pezzella, Wendy Thomas e Valentina Marella che mostreranno il loro innovativo approccio alla panificazione, o la determinata Valeria Margherita Mosca che istruisce sulla pratica del foraging.

A EGO Festival è associato anche il concorso Premio San Marzano Best Sommelier per il miglior sommelier di Puglia, sostenuto dall’azienda vinicola presieduta da Francesco Cavallo, con in palio la possibilità di fare un'esperienza di viaggio studio in una destinazione vinicola d’interesse (a discrezione del vincitore). E data l'attenzione riservata alla professionalità, c'è spazio ampio anche per chi, dopo aver incontrato eroi ed eroine del food, vorrà mettersi seriamente alla prova nella nuova era della ristorazione: associato al programma di EGO Festival 2020 ci sarà EGO Match, per far incontrare la domanda sempre più urgente di professionisti di alto livello con le offerte numerose che non viaggiano solo sul filo virtuale del telefono. Gli aspiranti chef, sommelier, stagisti di sala potranno sfruttare le EGO Box (sul sito ufficiale della manifestazione è possibile scaricare i file necessari alla compilazione) cui affidare il proprio curriculum vitae.

Ma non ci sarà solo il cibo in senso stretto ad EGO Festival 202o: ad inaugurare la manifestazione il 16 febbraio il convegno sulla comunicazione dell'enogastronomia, fulcro delle eno-gastro-orbite, moderato da Eleonora Cozzella. Si spazierà anche sul rapporto tra musica e cibo: l'apertura è affidata al concerto di Franco 126, che parteciperà il giorno seguente ad una masterclass sulle "Generazioni a confronto" dedicata all'innovazione della tradizione musicale in parallelo a quella culinaria, la letteratura con l'autrice Emanuela Canepa (L'animale femmina ha vinto il Premio Calvino 2017), la performance e l'arte della ceramica applicate al food. Tutti i dettagli del programma sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

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