Quella del formaggio da stappare è una storia che bisogna raccontare

Design + monodose è l'equazione che trasforma lo stravecchio della Franciacorta in un gioiello da foodies incalliti.

Stappa, scopri, assapora. Non una preziosa bottiglia di vino rosso che attendeva solo il momento giusto per essere aperta, non quelle bollicine da versare in bicchieri di cristallo. È più il complemento perfetto di qualunque aperitivo domestico degno di salire all'attenzione delle videochat con gli amici, con un calice in una mano, e il cibo nell'altra. Prego segnarsi il prossimo peccato foodie che stiperà dispense e frigoriferi, il formaggio da stappare. Piccole fiale di vetro eleganti da tenere in fila (e a portata di craving) per concedersi un cedimento alla propria dipendenza, in porzione singola.

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Almeno mille giorni di te, formaggio Stravecchio prodotto con latte accuratamente selezionato nella zona della Franciacorta, la stessa dove nascono gli spumanti migliori d'Italia: tanto dura la stagionatura minima del formaggio da meditazione di Biancoinsolito, progetto nato 6 anni da un'idea di Ludovico Valsecchi, cresciuto nell'azienda casearia di famiglia. Una laurea in marketing lo ha portato a sperimentare su come differenziare "una tradizione molto statica", racconta Valsecchi. "Dovevo trovare una forma che fosse originale del tutto per un prodotto che a me piace molto, una declinazione del Salva Cremasco che è un dop della nostra zona". La preparazione del formaggio è tutta opera sua: aromatizzazione, lavorazione e doveroso lungo riposo. Alla fine della stagionatura il formaggio viene sezionato a mano e imbottigliato accuratamente in monoporzioni sigillate, stesso processo che regola l'antica arte della durata del vino. Il sughero permette la giusta traspirazione ed evita la formazione di umidità, il frigorifero è salvaguardato da afrori che potrebbero non piacere a tutti. "I primi esperimenti li ho fatti con un barattolo di vetro normale, ma non dava la ritualità che cercavo. Io volevo un'esperienza diversa: ho pensato al gesto di stappare qualcosa e riversarlo su qualcos'altro". Per questo la fiala di formaggio: serve a custodire la qualità del prodotto nel tempo, ben 6 mesi di conservazione con minima perdita di aroma. "È la forma più minimale che potessi dare a questa creazione" prosegue Valsecchi.

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Scaglia dopo scaglia, fiala dopo fiala, il formaggio da stappare è una monolussuria a portata di gola. Mai più litigi per l'ultimo pezzo di formaggio sul tagliere: a ciascuno il suo personale e strepitoso Stravecchio, oggi arrivato a due tipi di stagionature (e due fiale distinte). Unica cosa: ci sarà da aspettare qualche tempo per comprare il formaggio online e riceverlo a casa, attualmente Biancoinsolito è un servizio disponibile solo per la ristorazione. "In questo momento ho voglia di provare questa iniziativa, magari con una quantità limitata di prodotti per l'ecommerce... Perché no? Deve ancora prendere forma, la rivoluzione che ho in testa deve ancora partire" sorride Valsecchi. Per ribadire un concetto chiave: il piacere è un'emozione golosa e squisitamente solitaria sulla quale meditare a lungo, molto a lungo. Rigirandosi il sapore pastoso di un boccone voluttuoso sulla lingua si possono scoprire molte cose. Il prossimo passo della mindfulness foodie passerà sicuramente dai migliori formaggi.

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