Il corso di panificazione digitale per (neo) massaie digitali

La brioche svedese, la pasta della nonna, il bao gourmand, come funzionano le nuove esperienze online by Airbnb.

Dish, Food, Cuisine, Sweet Rolls, Bun, Baked goods, Ingredient, Baking, Dessert, Cinnamon roll,
Courtesy Photo

Sono andata in Svezia, ho impastato una brioche, ho fatto amicizia con un’inglese, un’americana, una francese mentre la infornavo, l'ho addentata sulla scrivania della mia casa a Milano. Proprio lì dive ero rimasta tutto il tempo. No, questa non è la storia di un viaggio psichedelico da quarantena inoltrata, questa è la storia di un pomeriggio (a)normale da quarantena inoltrata. Che è anche la storia di come sono nate le prime Esperienze Online di Airbnb, le attività (ri)creative lanciate dalla piattaforma devota al viaggio e all’ospitalità di e da tutto il mondo. Un aiuto per i partecipanti per combattere l’isolamento da Covid, un aiuto per gli host a sviluppare nuove forme di business, un modo semplice per non rinunciare al viaggio, alla scoperta, allo stare insieme. Anche se, sì, in modo diverso e virtuale. Come la mia pausa pranzo insieme a Lhea, host di Airbnb Experiences esperta in dolci tipici svedesi e in lezioni di cucina homemade, soprattutto per chi non ha mai sfiorato un mattarello in vita sua. Come la sottoscritta.

Courtesy Photo

Ci sentiamo poco prima che inizi la sua cooking class, Pasticceria svedese con un fornaio professionista, mi chiede se ho avuto difficoltà a trovare gli ingredienti che mi aveva scritto di comprare per preparare quel dolcino che noi inglesizziamo chiamandolo cinnamon bun o roll, che in svedese, però, ha un altro nome impronunciabile. Farina, uova, burro, sale, zucchero, lievito, latte, cardamomo, cannella, mandorle o noci tritate. Okay, direi che ho tutto, possiamo partire. Finalmente una video conferenza in cui le facce che vedrò dall’altra parte dello schermo non sono quelle dei miei capi, penso. Ad attendermi “dall’altra parte” ci sono Lhea, ovviamente, nella sua cucina tutta hygge e professionale, ovviamente e altre partecipanti armate di grembiuli e sorrisi. Chiacchieriamo un po’ prima di iniziare a darci da fare con l’olio di gomito, Lhea ci spiega che quello che stiamo per fare non è solo un dolce (dal profumo con cui vorresti svegliarti ogni benedetta mattina), ma una Fika, ovvero una sorta di momento-merenda che a quanto pare in Svezia è una delle tradizioni culinarie più antiche. Così come le brioche che prepareremo noi, un dolce-icona del popolo sotto il cielo di Stoccolma. “In Svezia c’è pure un giorno dedicato ai cinnamon rolls. Non ho idea di quanti ne abbia mangiati in tutta la mia vita…”, la capisco. Cambia gli addendi con le arancine, ma la capisco.

Courtesy Photo

Lanciamo farina, cannella in polvere, semi di cardamomo, speranze e aneddoti sul piano di lavoro, una ad una, mentre impastiamo sotto l’occhio virtuale di Lhea che dal suo schermo zooma sui nostri impasti troppo duri o troppo morbidi, sulle nostre vite in quarantena, sui nostri rotolini zuccherati per darci il via libera a infornare. Mentre non stacchiamo gli occhi dallo schermo, stavolta dei nostri forni, ci spiega di come questa delle esperienze virtuali sia una svolta-salva business per tutti gli host come lei che vista l’emergenza sanitaria in corso in tutto il mondo si immaginavano già case e Airbnb Experiences vuote. “I rapporti umani sono al centro di ciò che facciamo,” le fa il verso in una nota stampa Catherine Powell, Head of Airbnb Experiences. “Con un numero così alto di persone chiuse in casa per proteggere la propria salute e quella degli altri, vogliamo offrire la possibilità agli host di connettersi con la community di tutto il mondo nell’unico modo possibile in questo momento, online”. Prenotabili sulla piattaforma Airbnb (i costi variano da 1 a 40 euro), alle Esperienze Online si partecipa attraverso un link Zoom che l’ospite riceve a prenotazione effettuata. Si parte con 50 attività da “vivere” in più di 30 paesi nel mondo ma la piattaforma di viaggio promette di ampliare l’offerta presto, tra meditazione con monaci buddisti, lezioni di cucina marocchina, sessioni di danze irlandesi e spettacoli di magia. Ah, anche yoga insieme a una capra. Ma questa è un’altra storia, che forse vi racconteremo.

This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food