Tutto quello che si può fare con la birra avanzata (e non avete mai osato chiedere)

Gli avanzi di birra si trasformano in un boost prezioso per la creatività e la necessità di recupero: parola d'ordine antispreco.

La musica è finita, gli amici se ne vanno, le videochat su Zoom si spengono. Sul tavolo troneggia un esercito di bottiglie irrimediabilmente vuote, qualcuna però con quel fondino che lentamente si sgasa e rischia di diventare imbevibile. Che fine ingloriosa la birra avanzata, nessuno che abbia il coraggio di consumarla o recuperarla, preferendo optare per il requiem nel lavandino. Cosa fare con la birra avanzata senza allontanarsi dal gusto della consumazione? Le famigerate trovate antispreco di una volta (quale volta, non si è mai capito) la riciclano in concime per le piante, in shampoo improvvisato o lucidante per l'argento. Raramente contemplano l'uso degli avanzi di birra in ricette che tengano alto il nome dell'adorabile mix di luppolo e orzo, senza snaturarne il sacro fuoco alimentato dall'anidride carbonica; invece la birra si presta particolarmente a inventare nuovi boost di sapori e a dare sfumature particolarmente gustose a molte abitudini culinarie. Di recente è tornata in auge anche presso gli chef stellati, che ne hanno nobilitato consistenze e bouquet aromatici in piatti dedicati: i migliori recuperi di birra avanzata sono qui, pronti alla transustanziazione in cibo.

Cosa fare con la birra avanzata: il pane alla birra. Gli innamorati dei carboidrati troveranno rifugio in una ricetta che sembra provenire da antichi forni e mette insieme quanto di più divino esista nelle dispense: il pane alla birra profumato con la frutta secca, da cuocere in un vaso di terracotta come un muffin, ideato dagli appassionati di The Ingredient, portale food dei forni NEFF. Si impastano noci, nocciole, semi di zucca, pomodori secchi e avena (50 grammi ciascuno) con 275 gr di farina di farro, una bustina di lievito secco, poco zucchero e sale, 33 cl di birra e 200 ml di acqua, ottenendo un impasto umido e appiccicoso che deve lievitare per un paio di ore. Si inumidisce il vaso di terracotta e si fodera con carta forno, si modella l'impasto lievitato dentro e si fa riposare ancora. Cuocere in forno preriscaldato a 250° per 30 minuti, poi a 180 per altri 30 minuti. Far raffreddare e servire con burro morbido lavorato con un trito di erbe e fiori a piacimento. Go-du-ria.

Courtesy/NEFF

Cosa fare con la birra avanzata: la pastella per la tempura. Il fondino della birra aperta diventa preziosissimo per allargare con un tocco di amaro il bouquet della tempura, la tecnica di frittura giapponese più strepitosa che mai. Si prepara una pastella morbida con farina di riso tenuta in frigorifero per una mezz'ora almeno, birra avanzata e un goccio di acqua frizzante fredda. In caso la birra si sia troppo sgasata, anche un pizzico di bicarbonato può essere utile a rinvigorire. Mescolare rapidamente con la frusta, dovrà avere una consistenza fluida: la prova del filo, con la frusta o un cucchiaio immerso poi sospeso sopra la ciotola, testimonierà che è pronta. Tenere in frigorifero fino al momento di immergere le verdure e friggere pregustando il sapore.

Cosa fare con la birra avanzata: la gelatina di birra. Analoga al recupero degli avanzi di vino, antispreco golosissimo e perfetto per l'aperitivo con formaggi, la gelatina di birra convertirebbe anche il più radical degli appassionati di luppolo. Oltre a trovarla già pronta online con il nome di birra spalmabile, si può preparare tranquillamente in casa mettendo in un pentolino gli avanzi di birra, aggiungendo zucchero e pectina (o altri gelificanti vegetali come l'agar agar) e lasciando cuocere una mezz'ora. Ancora calda va colata in barattolini sterilizzati da capovolgere per conservarli, oppure si fa raffreddare e si serve direttamente a tavola. Perfetta per recuperare quella bottiglia di birra senza glutine vicina alla scadenza.

Cosa fare con la birra avanzata: la torta alla birra. La Guinness Cake è ormai leggenda a sé, c'è persino chi la compra appositamente per preparare solo questa torta. Senza arrivare a tanto, c'è un modo perfetto per recuperare i fondi di birra e avere un dolce delizioso: la torta alla birra senza burro e latte, che sublima in un abbraccio profumato l'unione di birra, olio, farina, zucchero, lievito per dolci e poco limone grattugiato. Montare olio e birra insieme (il consiglio è optare per una chiara leggera e non troppo aromatica), poi incorporare lentamente zucchero e farina, e alla fine il lievito. Infornare per 50 minuti a 170 gradi e il dolce per la colazione è pronto (tanto l'alcol evapora in cottura).

Cosa fare con la birra avanzata: cocktail alla birra. Quel fascino antiproibizionista che hanno certi cocktail storici e codificati non era altro che una filosofia di recupero dei fondi di bottiglie imbevibili, che miscelati e addizionati di soda, seltz, zucchero e aromi vari diventavano il modo migliore per affrontare un fine giornata. I cocktail alla birra seguono lo stesso principio, e gli avanzi si fanno nobili. Lo SpritzBeer, per esempio, rinvigorisce quella mezza bottiglia di lager chiara rimasta dalla cena di ieri in frigo facendogli incontrare il bitter, per una rivisitazione dello spritz. In linea generale, provate pure a sostituire al prosecco o alla soda la birra avanzata, e chissà che non troviate il drink della vita.

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