ABC della dieta del riso, atto di saggezza collaudata (e dimenticata)

Come il professore Sorrentino ha restituito dignità al cereale più popolare, decorticandolo da luoghi comuni e dicerie sull'idea (sbagliata) che faccia ingrassare

traditional vegetarian pumpkin risotto italian dish in ceramic plate over old wooden background with cloth, autumn leaves and ingredients above flat lay, space
Natasha BreenGetty Images

Nuove abitudini, vecchi desideri, scelte salutari e pause pranzo (o cene) cambiate nella routine. Anche le diete sane hanno seguito il cambiamento tra smart-working e vacanze italiane. Ed è dai sapori del territorio italiano e dai nuovi ritmi lontani dalla scrivania e più legati alle scelte casalinghe che abbiamo scoperto la dieta del riso. Placata la ricerca di misteriosi superfood mai visti prima, abbiamo scoperto che gli alimenti eccezionali sono sempre stati davanti ai nostri occhi e bastava maneggiarli seguendo un diverso manuale di istruzioni. Stiamo tornando devotamente a rimettere al centro del sapore un cereale perfetto come il riso, il più consumato nel mondo, perché i dati parlano chiaro: secondo CREA, il più importante Ente italiano di ricerca sull’agroalimentare, il 49% degli italiani è interessato a perdere qualche chilo - chi più, chi meno - perché sedentarietà, poco sport, alimentazione squilibrata con un eccesso di grassi saturi, oltre a causare sovrappeso aumentano la concentrazione di lipidi nel sangue alzando il rischio di aterosclerosi (il termine pro per indicare l'arteriosclerosi). In poche parole, l'Italia è il paese del mangiare sano, della dieta mediterranea, ma non ne approfitta quando potrebbe. Secondo altri dati, dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi, nell’ultimo anno il 30,2% degli italiani ha iniziato a indulgere molto sull'ordinazione del delivery food, e se il poke è entrato a far parte della wishlist di molti, quando ci si trova davanti una scelta quasi illimitata di peccati di gola, la tentazione di optare per qualcosa di molto calorico (e non molto sano) come hamburger con patatine, è forte.

Una delle alternative di questa lunga stagione estiva arriva da Riso Scotti che fa ricorso all’expertise di uno tra i più grandi nutrizionisti italiani - il professore Nicola Sorrentino, Docente presso l’Università degli Studi di Pavia, presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore della IULM food Academy, autore di più di 15 libri sulla nutrizione corretta. L'azienda e il professore hanno dato vita alla Dietidea tutta basata sul riso che parte, intanto, dalla rivalutazione dei carboidrati. Per troppo tempo si è data la colpa del sovrappeso a queste preziosi fonti di energia, tra cui il riso, che meritano una "revisione del processo" per ragioni biochimiche. Pasta, riso e affini, infatti, contribuiscono al sovrappeso molto meno rispetto a proteine e grassi, perché il metabolismo umano li smaltisce molto rapidamente e se gli altri nutrienti vengono assunti moderatamente, le loro calorie si disperdono sotto forma di calore, anziché essere accumulate. Per cui stabiliamo che una dieta sana deve contenere fra il 55 e il 60% di carboidrati.

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Elementi come l'amido, demonizzati, si rivelano invece fra quelli ideali per il nostro organismo perché procurano anche una sensazione prolungata di sazietà (e un minor rischio di insorgenza di diabete). Ma cos'è la Dieta del riso del professore Sorrentino e di Riso Scotti? É un regime alimentare declinato nel modo più semplice possibile: una scatola al giorno sul principio di cinque keyword: organizzata, completa, bilanciata, pratica, appetitosa, da gestire come se ci fosse a tavola con noi il nutrizionista. La scatola contiene i tre pasti principali, gli snack, le tisane, i condimenti e gli integratori. Il kit completo prevede sette giorni di dieta. I menù sono due: uno specifico per l'uomo, da circa 1450 kcal e uno specifico per la donna, da circa 1200 kcal. Ogni pietanza è servita in una confezione monodose, incedibilmente pratica da preparare in pochi minuti anche in ufficio, perché una delle carte vincenti di una dieta è proprio la facilità di seguirla. Il sapore: buonissimo. Si tratta di piatti dietetici ma gourmet, da gustare in un percorso equilibrato ma non restrittivo che prevede ricette come la paella o lo spezzatino. Senza conservanti, coloranti, esalatori di sapidità e ben lontani dalla tristezza canonica del piatto dietetico.

L'intervento costante del nutrizionista prosegue, oltre al dosaggio, nei link di supporto che vengono forniti per scaricare informazioni e il piano nutrizionale ideale. Un programma, in poche parole, che non punta sul farci affamare, ma a velocizzare il metabolismo, ridurre il gonfiore addominale, aiutare il corpo nel naturale processo di eliminazione delle tossine, e ovviamente a dare subito la soddisfazione del calo del peso che serve da incentivo a perseverare. Nel piano alimentare è compresa l'assunzione di una compressa di Orofilla la mattina, e una bustina di Oroslim prima del pranzo e della cena, due integratori che aumentano l’efficacia del programma. Orofilla è a base di Clorofilla e erba medica, con spiccate proprietà antiossidanti, disintossicanti, e purificanti, e aumenta le difese immunitarie e diminuisce l’assorbimento intestinale del colesterolo; Oroslim, invece, è un booster per trarre il massimo beneficio dall’azione sinergica dei principi attivi - vitamine, nutrienti, fitonutrienti e antiossidanti - che assumiamo con la dieta. E una volta raggiunto l'obiettivo della perdita di peso? Non si viene "abbandonati". Si continua per una o due settimane l'assunzione dei due integratori e si segue il decalogo dei consigli del professore Sorrentino che consiglia di mangiare sempre frutta e verdura, non saltare mai la colazione, fare spuntini di frutta fra un pasto e l'altro, cenare presto e leggero, bere molta acqua, continuare a bere le tisane e il tè verde del programma Dietaidea, evitare i superalcolici e i soft drink gassati e zuccherati, non saltare i pasti e adottare un dolcificante. Facile facile.

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