Come e quando, andare a cena gratis in questi ristoranti finanziando opere d'arte

Taste Food, Save Art è un progetto di mecenatismo democratico che supporta il restauro di opere italiane semplicemente mangiando: ma come?

a new take on the traditional baked dessert from sweden knows as a semla, here in the form of a hot latte coffee with whipped cream on top
luza studiosGetty Images

Opere d'arte da salvare, da restaurare, da mostrare ancora e a lungo in tutta la loro potenza: lo stato dell'arte in Italia è fertile, sempre. E si arrangia come può, anche questo secondo antica tradizione. Idem il mondo food dopo il lockdown, che stabilizza nell'incertezza i nuovi modi per continuare a sedurre papille. E un progetto innovativo, di fundraising intelligente, ha scelto di unire le migliori espressioni artistico-culturali del paese per sostenere quella che ha più urgente bisogno. In breve, arte figurativa + arte culinaria = sublime egregiamente raggiunto. E non solo perdendosi nell'estasi di un quadro o nel sapore coinvolgente di un piatto ben riuscito, ma finanziando con la propria passione gastronomica entrambe le eccellenze. Long version nel dettaglio, il progetto Taste Food, Save Art ideato da pArt, piattaforma fondata da Maddalena Salerno e Lelio Orsini specializzata in restauri d'arte, fotografia e street art, rimodella il mecenatismo caravaggesco in chiave digitale e democratica, radicandolo sul singolo territorio e mettendo insieme tre opere, tre chef, tre restauratori e tutti i gourmand che affollano l'Italia.

Un pranzo/cena con un grande chef italiano per contribuire al restauro di un'opera famosa: il progetto unisce gusto e vista, passione bruciante e sete di bellezza, una spinta democratico-paritaria che permette a chiunque di poter partecipare alla meraviglia salvifica del patrimonio culturale. Click: si sceglie la città di riferimento, che al momento include tre simboliche dell'arte in Italia -Roma, Milano e Firenze -, si paga online in comodità e si riceve un voucher per una persona, valido 12 mesi, per sedersi a tavola nel ristorante prescelto. Per la prima tranche di Taste Food, Save Art gli chef coinvolti sono Filippo Saporito del ristorante Leggenda dei Frati di Firenze, Arcangelo Dandini de L'Arcangelo di Roma e Daniel Canzian nel suo omonimo ristorante a Milano. Metà del voucher viene destinato al restauro delle opere, selezionate personalmente dagli stessi chef per simboleggiare la loro appartenenza ad una città o a una regione specifica: Saporito ha scelto L'Annunciazione del Beato Angelico, Dandini finanzierà il Trittico del Salvatore nella cattedrale di Anagni, Canzian contribuirà al ripristino di un dipinto su carta di Giancarlo Sangregorio. E per sottolineare ancora di più il legame tra cibo e arte, alla fine del pasto si riceverà in dono una stampa in edizione limitata realizzata dall'illustratrice Cinzia Franceschini per Slurp, piattaforma di stampe creative dedicate al food e al design. Boccone dopo boccone, pennellata dopo pennellata, per raggiungere un nuovo stato dell'arte. Che è davvero di tutti, a ricordarselo più spesso.

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