I surgelati sono come i politici scomodi: tutti li votano ma nessuno lo ammette

Vituperati, considerati serie B, comprati di nascosto: ma i surgelati di qualità (r)esistono e imprimono nuove mode (tra cui la meal prep).

surgelati italia millennials
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Il banco dei surgelati ha il fascino del proibito. L'ortodossia del chilometro zero e della spesa q.b., che non ammette accumuli ma solo quantità mini per rispettare la freschezza, ha recitato di nastro bianco/rosso l'area sottozero dei supermercati. Tutto deve essere rigorosamente appena colto, magari sporco di terra (e divertiti a lavare chili di spinaci, accomodati pure), un filino bruttino perché più genuino e autentico. Fermiamoci un attimo: i surgelati in Italia subiscono uno stigma senza precedenti. Come in certe elezioni, tutti li votano ma nessuno lo ammette. Ci si sente sempre un po' in colpa ad avvicinarsi ai frigoriferi, adocchiare quel sacchetto di biete a cubetti o quei carciofi già puliti, stringerli con due dita come se fossero un pezzo di lava bollente e ficcarli furtivamente nel fondo del carrello. La scorgi negli occhi dei compratori alle casse, la vedi nelle borse termiche sgargianti rinfoderate alla velocità da samurai: la colpa di comprare surgelati. Guarda, quella signora ha preso i gamberi surgelati... Non guardare, non guardare che poi ti impressioni. La resa all'industrializzazione si è compiuta, l'addio alla terra (o al mare) è stato dato. Fatemelo dire: ma meno male.

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Quanto sono comodi i surgelati buoni. Quanta semplificazione della vita. E che meravigliosa opportunità di risparmiare la valuta più preziosa che abbiamo, il tempo. Lì dove le mamme italiane subivano l'onta dell'acquisto dei surgelati, imbottendo i congelatori di sensi di colpa e scorte famiglia, la generazione millennials ha cominciato la sua vendetta. E ha salvato la bontà intrinseca dei surgelati. Lo rivela l'indagine Millennials e alimenti surgelati condotta da Doxa e IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) su 800 persone tra i 24 e i 40 anni: ed è un accordo plebiscitario. Il consumo surgelati in Italia è volontario e volenteroso: la quasi totalità degli intervistati consuma frozen foods (99%), quasi 8 su 10 (77%) lo fanno almeno una volta a settimana, e il 35% li sceglie addirittura due volte a settimana. “La ricerca ci conferma che i giovani amano gli alimenti surgelati e che fanno parte a pieno titolo della loro dieta" commenta Vittorio Gagliardi, portavoce di IIAS. I motivi per cui si opta per la versione surgelata sono molteplici: versatilità in cucina (62%), disponibilità di diversi alimenti anche fuori stagione (57%) e - oh, l'ironia!- perché aiutano ad evitare gli sprechi (35%). Standosene buoni buoni al freddo non si rovinano, mantengono inalterate parecchie proprietà organolettiche e determinati nutrienti non volatili. Le verdure fresche avvizziscono nel giro di poche ore dal raccolto, ed è obiettivamente difficile ruminare tre chili di vegetali da solo nel giro di due giorni. Il rischio è di doverne gettare via parecchia, e questa sì che è blasfemia alimentare.

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Lo stigma è largamente alimentato OPS dalla convinzione che i surgelati fanno male, e che cibarsi di alimenti sottozero sia da consumatori irresponsabili, poco attenti e che si cibano solo di junk food. I dati sconfessano queste storture: gli alimenti surgelati più consumati dai millennials sono i vegetali in purezza, suddivisi in verdure verdi (amate dal 48%) e legumi come piselli e fagiolini (30%). Secondo posto del podio per il pesce, sia lavorato (scelto dal 46%) sia al naturale (42%). Le patatine pronte da friggere hanno un posto d'onore col 35%, ma va comunque specificato che non è detto che vengano consumate tutti i giorni, e comunque spesso quelle surgelate si friggono meglio rispetto a quelle fresche. Pizza e minestroni pronti (che include anche le varianti zuppe e vellutate) hanno percentuali simili di acquisto, tra il 24 e il 25%. Siamo un popolo di gastroschizofrenici? No, mangiamo solo cose diverse a seconda delle necessità, guarda che risposta pulita. La scelta dei surgelati è dettata una questione di praticità: il poco tempo a disposizione per preparare da mangiare nel quotidiano la fa da padrone nell'opzione frozen (il 50% dei casi), a volte invece quando si ha voglia di qualcosa di sfizioso, o di veloce e salutare specialmente per chi fa sport. I surgelati sono la vera soluzione alla grande moda della meal prep, la preparazione anticipata dei pasti di tutta la settimana durante un unico giorno in cui si ha più tempo: così ci si assicura di variare, ottimizzare, avere piccole scorte di emergenza in caso di necessità (o capriccio dell'ultimo minuto). Sia messo agli atti: i millennials hanno vinto convincendo vestali e custodi del cibo fresco a passare al lato gelato. E smettendo di giudicare gli altri dai surgelati nel carrello della spesa.

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