Storia del McDrive di McDonald's, il nostro pit-stop emotivo-alimentare

L'invenzione del food-to-go supera il secolo mondiale mentre l'Italia festeggia il suo primissimo quarter di passaggio tra gli archi gialli in campo rosso.

mcdrive mcdonald's
Courtesy

Fermarsi, ordinare, ritirare, ripartire, senza dover scendere dalla propria auto. Mangiare il cibo caldo in macchina, col rischio di macchiare i sedili, per non interrompere il flusso del viaggio e lasciarsi sedurre dall'infinita libertà che può dare solo un panino mangiato in macchina, sbriciolandosi coscienziosamente addosso. Nel 1921, anno di inaugurazione del primo drive-in restaurant al mondo, a Dallas, le automobili erano una rarità e la novità sedusse la curiosità di molti. Ma oggi che il primo McDrive di McDonald's italiano compie 25 anni, un quarto di secolo come il quarter pounder with cheese citato in Pulp Fiction (il nome originale del McRoyal Deluxe) da quando aprì a Roma, in zona Magliana, sappiamo quanto posto fisico e emotivo occupi nelle nostre nostalgie il concetto di McDrive.

Roger HutchingsGetty Images

Scenografia temporanea di fughe serali verso il mare, tappa rifocillante post duetti amorosi tra i sedili, passaggio obbligato verso la maturità e maggiore età al pari della patente, il McDrive di McDonald's è il miracolo che ci ha anticipato l'apprendimento del concetto di tempistica. Tra l'ordine e il giro obbligato di volante attorno al ristorante, non passano mai più di una manciata di minuti. Sono stati gli avamposti del desiderio di crescere, l'approccio all'indipendenza gastroeconomica (contando le lire in tasca con la necessaria tara-benzina, per non restare a piedi e subire l'umiliante emergenza della telefonata a casa a notte fonda). I McDrive italiani sono stati i primi fast food a regalare definitivamente l'illusione di vivere tra praterie e province statunitensi, al di fuori delle tangenziali urbane e delle scritte old school sui cancelli dei piastrellisti. L'ebbrezza di ordinare il segreto del panino McDonald's (quale sarà il preferito se non li assaggio tutti? Big Mac? Cheeseburger?) o le ultime novità in limited edition si sommava alla gioia di essere padroni di trabiccoli ammaccati a quattro ruote, del possesso del tempo messo a disposizione per disporre la propria richiesta all'interfono.

Francois LE DIASCORNGetty Images

Col tempo il suo impatto sull'immaginario si è allargato. In USA sono stati lo sfondo di comizi elettorali (nel caso del presidente USA Joe Biden), mentre i McDrive in Italia sono diventati lo scenario di matrimoni originali, di feste per bambini. Luoghi da assaporare in tutti i sensi, di pit stop emozional-alimentare. Sono sorti McDrive naturalistici come a Cagliari, con vista sulla riserva dei fenicotteri al Poetto, rurali come nel casolare sulla Nomentana a Roma, museali come il McDonald’s Marino a Frattocchie, il primo ristorante museo al mondo affacciato sulle antiche rovine romane dell'Appia Antica. E nell'anno pandemico, si sono rivelati i luoghi preferiti per riscoprire il gusto del cibo da asporto in persona. A 25 anni dall'inaugurazione del primo McDrive, ancora 3 milioni di auto al mese transitano tra i varchi per le patatine fritte di McDonald's e i McMenu. Da ricevere con un sorriso e un grazie in un sacchetto profumato di carta croccante da poggiare sul sedile.

This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food