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Cocktail con meno calorie, 5 motivi per non smettere di bere

Soft, poco zuccherati, spumeggianti o classiconi. Diminuire gli zuccheri senza diminuire il piacere: ecco come in 5 mosse.

Cocktail con meno calorie, 5 motivi per non smettere di bere
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Per chi è finito nella clessidra del detox, della dieta, del fitness-detox tutto diviene una rinuncia. Tutto. A partire dall’elemento più vezzoso e meno indispensabile della giornata: l’alcool. Eppure è anche quello che con poche gocce regala momenti di piacevolissima sapidità o dolcezza. Insomma non bere alcolici è uno dei primi passi per entrare in regime detox. Domanda: perché essere radicali? Alanna Greco di Marie Claire Usa ha stilato un breviario dei cocktail con meno calorie. Alcool senza sensi di colpa (prima fase iniziale per poi entrare in un VERO regime detox).

1. Abbandonare i mix . Addio basi al rum affogate in oceani zuccherini, poca soda e molti sciroppi fluo. Quindi: banditi mojito, margaritas e piña coladas.

2. Scegliere l’acqua tonica. Non nella sua mestizia solitaria ma accompagnata da un solo super alcolico (massimo). In pratica: più ingredienti, più zuccheri. Quindi meglio drink scarni, semplici. Lontani anni luce da “un ricchissimo Old Fashioned” commenta Alissa Ramsey docente dell’accademia of Nutrition and Dieteticsintervistata dalla Greco.

3. Apportare delle modifiche alle ricette. Non riuscite a rinunciare al mojito del venerdì sera? Ok, ma dimezzate gli zuccheri necessari. Complesso se vi trovate in un bar non conosciuto, forse più applicabile al bancone di fiducia o al party casalingo. In pratica: mettere metà dello zucchero necessario. Più in generale: occhio al frutto scelto per completare il cocktail.

4. Innamorarsi del vodka soda. Il drink con meno calorie in assoluto è il vodka soda, tutto trasparente, diretto, senza fronzoli e pure senza calorie (o quasi). Se non siete tra i rigorosi (e questo drink è per RI-GO-RO-SI) spruzzatelo con un po’ di succo di frutta. Poco, molto, poco.

5. Trovare un cocktail alternativo. Il drink ghiacciato in un locale di spavalda shabbytudine non è sempre la soluzione perfetta. Mai pensato di sostituire il cocktail con un bicchiere di vino mentre cucinate tra amici, una coppa di champagne guardando l’alba in terrazza o una birra ghiacciata davanti al camino di uno chalet imbiancato?

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Soft, poco zuccherati, spumeggianti o classiconi. Diminuire gli zuccheri senza diminuire il piacere: ecco come in 5 mosse.

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Abbandonare i mix

Addio basi al rum affogate in oceani zuccherini, poca soda e molti sciroppi fluo. Quindi: banditi mojito, margaritas e piña coladas.

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Scegliere l’acqua tonica

Non nella sua mestizia solitaria ma accompagnata da un solo super alcolico (massimo). In pratica: più ingredienti, più zuccheri. Quindi meglio drink scarni, semplici.

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Apportare delle modifiche alle ricette

In pratica: mettere metà dello zucchero necessario. Più in generale: occhio al frutto scelto per completare il cocktail.

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Trovare un cocktail alternativo

Mai pensato di sostituire il cocktail con un bicchiere di vino mentre cucinate tra amici, una coppa di champagne guardando l’alba in terrazza o una birra ghiacciata davanti al camino di uno chalet imbiancato?

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