La prima fiera d’arte italiana dedicata alla fotografia compie 10 anni

Nuove date & vecchi amori dietro l'obiettivo della decima edizione di MIA Photo Fair 2020 a Milano.

rimini , december 1996   the sea on a snowy winter day rimini , dicembre 1996   il mare d' inverno con la neve
MARCO PESARESI

10 anni sono pochi, o forse tanti ma la prima fiera d’arte italiana dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento ha deciso di affrontarli con evoluzioni e provocazioni del suo dialogo con il contemporaneo. Milano si prepara a trasfigurare lo spazio polifunzionale del The Mall di Porta Nuova Varesine, con croci e delizie della decima edizione del MIA Photo Fair 2020 (che l’evolversi della diffusione del Covid-19 sposta dal 19-22 marzo 2020 in data 10-13 settembre 2020). 87 gallerie e molti più obiettivi in arrivo da tutto il mondo, sono pronti ad animare mostre, talk e novità, mentre le provocazioni fashion di Rankin, continuano a innestarsi al tessuto culturale della città meneghina, firmando l’immagine coordinata della sua fiera. L’insolita proposta espositiva in continua evoluzione di Rankin: From Portraiture to Fashion, cambia di nuovo opere e allestimenti alla 29 Arts In Progress Gallery di Milano (fino 24 febbraio), ma il dialogo di Rankin con le proposte culturali di una delle capitali europee del design e della moda, accetta nuove sfide, prestando volti e stimoli del suo Saved by the Bell alla campagna di comunicazione del MIA Photo Fair.

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L’ennesimo progetto dell’eccentrico outsider di moda e pubblicità, interessato ai potenti stimoli che possono veicolare, sperimenta nuove prospettive epidermiche e temporali, per i volti trasfigurati dalla verve cromatica di motivi grafici e pop degli anni 80 e 90. Il caos creativo dell’epoca e dell’omonima serie del titolo, alimenta nuove visioni epidermiche, realizzate in collaborazione con il make-up artist Andrew Gallimore, in perfetta sintonia con lo spirito indie che anima Hunger Magazine e tutte le sue avventure fotografiche ed editoriali (Another e Dazed & Confused). Fulgori avanguardisti che strizzano l’occhio alle contaminazioni dei linguaggi artistici del contemporaneo, responsabili di aver cambiato storia e generi della fotografia a partire dalla fine degli anni ’60 del secolo scorso con le sperimentazioni di Paolo Gioli e la rivoluzione cromatica di Franco Fontana, il minimalismo visuale della ricerca concettuale di Luigi Erba o di Maria Patella. Alcuni dei grandi maestri del cambiamento operato dalla fotografia italiana, ai quali sono dedicati gli stand tematici di altrettante gallerie di respiro internazionale, con l’articolato percorso espositivo di Beyond Photography Italia l Anni settanta.

Bruno Cattani, VOODOO "Preparazione per il Festival delle Maschere Gelede", 2019, Fotografia montata su stoffa originale e doppia cornice, cm 100x75, Ed.3/5,
© Bruno Cattani, Courtesy VisionQuesT 4rosso
Justine Tjallinks, Jejunity 2019, Archival pigment print, 67 x 85 cm. Ed. 7 + 2AP,
© Justine Tjallinks, Courtesy mc2gallery

In modo analogo, tutti i protagonisti della rassegna ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, forzano generi e codici estetici dell’immaginario per confrontarsi con i nuovi linguaggi del contemporaneo. Invitano al dialogo con quello che si agita sotto la superficie del mondo delle immagini, spingendosi dai segni più profondi della spiritualità evocati dal Vodoo di Bruno Cattani, a quelli della diversità che Justine Tjallinks ritrae lasciandosi ispirare dai tratti dei maestri olandesi. La simbologia che in-veste l’universo glamour di Giovanni Gastel o la Marlene Dietrich di Mario De Biasi, le celebrità di Uli Weber o David Bowie ritratto da Markus Klinko, dialoga con i corpi senza identità di Ingrid Strain e quelli velati delle giovani somale di Marco Gualazzini, il fascino sublime della natura morta di Nan Goldin o delle polaroid di Nobuyoshi Araki.

Ingrid Strain, 01 Plastic Tree, 2019, scatto in digitale, 46x70., ed. 1/5, courtesy Ingrid Strain/ Art Studio Pedrazzini
© Ingrid Strain, courtesy Ingrid Strain/ Art Studio Pedrazzini
Tsoku Maela, Bardo, 2016, Photography on Fuji DP II crystal print with Durst lambda exposure system, 80x80 cm., ed. 3/10 + 2AP,
© Tsoku Maela, courtesy African Arty
Kira Lev, Queen, #1, 2019, Gicléé print on Baryta paper, Dibond, 180 x 120 cm., ed. 1/3
© Kira Lev, courtesy Plain Gallery.

La lingua vivida e ribelle dei surreali afrofuturismi del sudafricano Tsoku Maela, pronti a sfidare lo stigma sulla sua natura africana e malattia mentale, non si limitano a dialogare con le regine magiche di Kira Lev che vivono nel corpo di ogni donna coraggiosa, quanto nella ricerca artistica di Anna de Prospero in dolce attesa, di signore del fotogiornalismo come Letizia Battaglia, o le giovani promesse portate in fiera con contest e la prima edizione del premio New-Post Photography. Il paesaggio offerto allo sguardo resta eclettico ma forse non servono voli pindarici per spingersi dalla spiaggia innevate della Rimini di Marco Pesaresi a quelle assolate dell’Italian summer di Jacopo di Cera. Nello stand della galleria Paola Colombari di Milano, con The Kiss, il nuovo ciclo di opere dell’artista modenese Marilù S. Manzini, realizzate nel 2019 prima della diffusione del virus, riflette anche sui rapporti di coppia al tempo della pandemia. La bellezza dall’armonia che nasce dall’incontro degli opposti è ovunque, quanto quello che investe uomo e natura (anche la sua), dagli orizzonti armoniosi degli oceani di Alberto Selvestrel al Duomo di Milano trasfigurato dal camouflage di Liu Bolin. Il dialogo è aperto.

Marco Pesaresi, Rimini, 1996, 2016, Print Pigment Giclée, cm. 70 x cm 50., ed. Tiratura 5 esemplari, 2 prove d’autore,
© Marco Pesaresi, courtesy Archivio Marco Pesaresi, Rimini - SI FEST - Festival di Fotografia
Jacopo Di Cera, Italian Summer, Sicilia 2019, Stampa lambda su carta fotografica a colori con montaggio al silicone su Dibond 2 mm sotto plexiglass museale 5 mm, 140x78 cm., ed. 6/9
© Jacopo Di Cera, courtesy bArt gallery (Francesca Orsi)
Alberto Selvestrel, Senza Titolo #1 - Serie Link II, 2019, FineArt Giclée Print on Hahnemühle Photo Rag 308 100% Cotton paper, 70 x 100cm, ed. 43952 Artist;
© Alberto Selvestrel, courtesy ArtNoble
Liu Bolin, Duomo, Milano, 2019
© Liu Bolin, Courtesy Boxart Galleria d’Arte, Verona
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