Ecco perché non bisogna lasciare piangere i neonati

Il pianto è un modo di comunicare e per questo va ascoltato e interpretato.

Ecco perché non bisogna lasciare piangere i neonati
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Si è sempre pensato che un pianto ogni tanto potesse rendere più forti i neonati, temprarli e soprattutto aiutarli a ritrovare da soli la calma e/o il sonno. Purtroppo pochissimi sanno cosa succede nei bambini quando continuano a piangere. Secondo il medico Karl Heinrich Brisch questo momento di stress può attivare una sorta di tanatosi (morte simulata) che può colpire il loro sviluppo cerebrale.

Un duro colpo per i fanatici dei best seller Solve Your Child’s Sleep Problems di Richard Farber (1985) e di Fate la nanna di Eduard Estivill e Sylvia de Béjar (1999) e per i genitori italiani visto che, secondo una recente ricerca dell’Università di Warwick, i nuovi venuti del Belpaese sono, insieme a quelli inglesi e canadesi, i più "piagnoni"! Ecco tre cose che potrebbero succedere a un neonato se non viene rassicurato durante il pianto.

1. Vuole comunicare qualcosa, ma nessuno gli dà retta: se non ascoltato/rassicurato, il suo livello di stress aumenta.

2. L'aumento dello stress può danneggiare il suo sistema nervoso centrale, avere ripercussioni sulla crescita e sulla capacità di apprendimento.

3. Potrebbe sviluppare in futuro problemi affettivi, oltre che insonnia, ansia, problemi di dipendenze, fino a depressione.

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