Comprare casa ma partendo da dove? I consigli di Paola Marella

Dalla stanza da non sacrificare alla prima lampada perfetta: i consigli (vivissimi) della signora dei salotti (e delle cucine).

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Come comprare casa senza soldi da parte? Comprare casa a Milano conviene davvero? Arredare casa è per sempre o è in divenire? L’argomento, con il mercato immobiliare invitato a sedere a uno dei tavoli meno piacevoli, è tra i più caldi. Secondo Milano Finanza il primo semestre del 2016 è stato un anno da record e nel secondo gli italiani hanno investito quasi 2 miliardi di euro per comprare casa e forse, con ragionevole calare di questo exploit nella seconda metà dell'anno, il 2016 si chiuderà con un + 12% di nuove case. Su, dove, come e quando, gli italiani comprano casa abbiamo chiesto illuminazioni a Paola Marella, volto Sky con i I consigli di Paola (consigli che noi abbiamo avuto in esclusiva a #casaMC durante la Milano Fashion Week in occasione del fatto che Paola ora è anche docente del corso Home Styling per Komax srl). Architetto d’interni, innamorata delle luci d’autore («il non compasso d’Oro a Castiglioni per l’Arco rimane un mistero») ma anche onesta nel leggere le difficoltà di una prima casa con i budget di oggi («nei mercatini si trovano meraviglie») dedicato a chi sta cercando la casa giusta da comprare ecco i tips di una lady dell'interior che (dai super programmi tv alle agenzie immobiliari).

1. Quale metratura conviene di più? «La più cercata è sicuramente quella sui 110-120mq, che è anche la più costosa al metro quadro. A Milano soprattutto (Paola milanese di nascita e cresciuta agente immobiliare proprio qui ndr) le metrature si sono ristrette: perché ristrutturando più la pianta è quadrata e più facilmente è eliminabile il famoso corridoio centrale o disimpegno. Questo rende l’appartamento più appetibile alla vendita perché si sono sì ridotte le dimensioni ma si cerca sempre di avere tutto. Per chi ha possibilità invito a valutare sopra ai 150 mq, conviene di più, oppure a prediligere metrature da 50mq da ristrutturare e unire».

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2. A quali locali rinunciare e a quali non? «La cucina è diventata quell’elemento che ti giochi di più: negli anni 60-70 era intoccabile, nell’evoluzione il tinello si è perso e ora stiamo perdendo anche la cucina, nel senso che oggi è il luogo dove si sta meno rispetto al passato. In nuclei familiari così cambiati, a meno che non si abbiano bambini piccoli che pranzano a orari regolari, si sta perdendo il concetto di mettersi alle nove di sera a preparare manicaretti. Ma se la cucina è la più sacrificabile la stanza che non si tende a sacrificare è il bagno. La sala da bagno piccola o grande che sia è sempre meno cieca, stretta e di servizio. Oggi i bagni vengono arredati: se ci fate caso ci trovate librerie, sedie, specchi, quadri, il bagno è diventato uno dei locali della casa. Dove tutti passano tanto tempo».

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3. Il locale che in una ristrutturazione non deve mai mancare? «Lo spazio vitale è un mini-ripostiglio, le coppie, i single i ventenni lo vivono come una grande necessità: sorprende ma anche i 20enni hanno più voglia di vedere una casa a posto. Lo sto vedendo con mio figlio nella sua prima casa (e Paola non nasconde la tristezza del non trovare più a casa il suo amato figliolo ndr): un po' di aiuto di Ikea un po' di inventiva e gli spazi contengono tutto. Fine della casa Erasmus? Penso proprio che adesso ci sia più cultura della casa anche per i giovani».

4. Come scegliere i mobili se si deve arredare una casa appena comprata? «Percepisco che ci sia la voglia di casa come cambiamento, con tendenza ad avere una parte fissa, classica, come un bel divano da portare poi nelle case che verrano. E poi gli oggetti che si sommano nel tempo, da ricollocare anche in altre case. Del resto, dai mercatini alle aste online, come nella moda ora vale tutto: non è che se non hai la lampada icona che sta alla borsa icona significa che non puoi avere stile. Non c’è più l’idea di farsi la casa da zero: si è più fluidi, si arreda piano piano».

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5. Il primo oggetto che dovremo acquistare? «Io torno sempre sulle luci, perché sono pazza per le luci! Oggi c’è grande trono degli anni Cinquanta: lampade, poltroncine oppure mini credenze. È in atto Un bellissimo recupero dei 50: tendenza che, rispetto al grande ritorno dei 70, è più minima, più pulita. Oggi di questo mood nei mercatini si trovano cose straordinarie che si sistemano con poco».

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6. Con chi andare a scegliere la casa da comparare? Per questo consiglio raccogliamo una dichiarazione di Paola che non ha a che fare con il mercato immobiliare ma che sembra davvero la sua colonna portante, il suo sesto senso anche per capire le anime delle case «Sapete cosa sorregge di più la vita femminile? Le amiche donne che vivono vite parallele come la tua. E, arrivata ai miei 53 anni, lo posso davvero dire con ancora più certezza, specie dopo aver tagliato quello che era di troppo».

courtesy photo Getty Images

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