La dolcezza si può guardare: ed è tutta tra le scene del film della primavera​ La Mélodie​

Di futuri bellissimi ma che ancora non si vedono, disillusioni che hanno la vita più breve di una nota sola...

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Simon è un famoso musicista con un problema: la disillusione cronica. Arnold è un timido studente con un problema: l’integrazione razziale. Entrambi fanno parte di un sistema molto, troppo più grande di loro, entrambi possono riscoprirsi felici a piccoli passi… e semplici accordi. In uscita nelle sale italiane il prossimo 26 aprile con Officine UBU, La Mélodie di Rachid Hami è il film da vedere questa primavera, per scoprire come si inquadra/mette a fuoco/dirige la dolcezza sullo schermo.

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Incaricato dell’insegnamento del violino in una scuola di classi multietniche alle porte di Parigi per favorire l’aggregazione fra studenti, Simon ha cuore e dita d'oro, ma un atteggiamento e metodo d’insegnamento così rigido da non facilitare il rapporto con alcuni allievi problematici. Ma tra loro c’è Arnold, uno studente affascinato dal violino, che scoprirà di avere un fortissimo ascendente sullo strumento dalle corde carezzevoli. Sarà lo stesso Arnold a fare da traino a tutta la classe e persino Simon tornerà ad amare, senza se, le melodie che compongono la colonna sonora della sua vita. Tanto da ritroverare l'energia necessaria per ottenere la fiducia degli allievi e mantenere la promessa di portare la classe a esibirsi al saggio finale alla Filarmonica di Parigi. Forse.

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