Antonia Klugmann guida la Stelvio

A Venezia abbiamo incontrato Antonia Klugmann ma non in cucina…

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Courtesy photo Silvia Terraneo

La sapienza manuale della chef Antonia Klugmann, una stella Michelin, prima donna giudice dell'ultima edizione di Masterchef Italia, ha incontrato l'Alfa Romeo Stelvio durante una serata esclusiva in una tra le location più prestigiose di Venezia: la Scuola grande di Santa Maria della Misericordia per il quarto e ultimo, straordinario, appuntamento dedicato alla presentazione del progetto Ambassador di Alfa Romeo "A chi ci mette le mani", il modo attraverso il quale Alfa Romeo celebra l'eccellenza del "saper fare italiano" dove il cuore è il luogo simbolo del "saper fare" e dove Antonia Klugmann ci mette libertà, ingredienti, territorio e mani.

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A bordo della Stelvio senza menù con Antonia

Courtesy photo Silvia Terraneo

Cosa ci fai seduta su una Alfa Romeo Stelvio?

E' un sogno diventato realtà, ho potuto guidare questa auto nei mesi scorsi e me ne sono innamorata. Io guido tantissimo perchè molto spesso devo uscire dalla nostra sede, il mio ristorante L'Argine a Vencò, tra orti e frutteti, al confine tra Italia e Slovenia in un luogo un po' sperduto, e quando ho un giorno libero molto spesso prendo la mia compagna a 4 ruote e viaggio. La Stelvio, per noi che siamo in campagna, è stato un grande aiuto in questi mesi con la neve...

Come è nata la passione della cucina?

Devo ringraziare i nonni per i bei ricordi che mi hanno lasciato e i genitori per la libertà che mi hanno dato così che con il tempo ho pensato agli ingredienti in maniera libera; adoro il mio lavoro.

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Tutti i ricordi dei nonni sono legati in qualche modo al cibo; mio nonno pugliese è stato fondamentale per il pomodoro, il pesce crudo, l'olio extra vergine; la nonna emiliana mi ha insegnato la pasta fresca, l'amore per la manipolazione della pasta; poi c'è il nonno Klugmann di origine ebraica…

La cucina è femmina?

No, la cucina non ha sesso, la creatività non ha sesso, una volta erano gli uomini i padroni della creatività perchè noi donne non potevamo scegliere niente; in realtà la creatività è figlia della libertà quindi bisogna aspettare che le donne abbiamo la stessa libertà pratica degli uomini e alla fine ci saranno tante donne e uomini a occuparsi di cucina.

Antonia, cosa fai fuori dalla tua cucina, quali sono le tue passioni oltre alla guida?

La vela è stato un episodio importantissimo per me perchè mi ha riconciliato con la natura; lo sport quando ero bambina, le domeniche passate a fare regate sono un ricordo indelebile.

Sport, gusto, natura e natura ancora che torna nei tuoi piatti?

Da Triestina ho scelto di abitare in campagna, sono sempre stata attratta da questo luogo magico, Collio dove si produce il vino a cavallo con la Slovenia e resta ancora una natura incontaminata da scoprire, io adoro un ristorante in campagna..

Il tuo piatto preferito?

In punto di morte mangerò sicuramente la pasta al pomodoro, ma amo tutte le verdure, il pesce, la carne, le frattaglie...

Le tue ricette?

Ho pensato un libro come un menù “Di cuore e di coraggio” per tutti

Tra due anni come ti vedi?

Ancora nel mio ristorante l'Argine di Vencò nel luogo che ho scelto per vivere e per la mia attività, con un ristorante ancora più ricco di persone. Credo molto nella costruzione lenta di uno staff, di una carriera, mentre il mondo oggi ci costringe a pensare sempre velocemente ma in realtà le cose migliori si costruiscono piano, con fatica, secondo i propri ritmi.

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