Andare al mare in Mehari è un cult, andarci ora che ha 50 anni è un'opera pop

A mezzo secolo dalla prima, leggendaria Citroën Mehari Jean-Charles de Castelbajac la festeggia disegnando un modello tutto nuovo che è un manifesto di libertà e ribellione.

Getty Images

Indistruttibile. Gli appassionati della Mehari dicevano che, su una strada sterrata, la più audace delle auto francesi volava sulle buche. Bastava schiacciare l’acceleratore senza pensare a nulla. A parte i probabili semiassi gioiosamente rotti per colpa di questa teoria - o forse no? - la Citroën Mehari è stata l'auto più amata per le gite outdoor e rientrava nella categoria di vetture “spiaggine” perché ci si caricava tutto l’armamentario da mare, più una tenda in caso si volesse pernottare, e un bel po’ di passeggeri, soprattutto quando non si andava tanto per il sottile. E il giorno dopo l’ultimo dei pensieri era quello di portarla a lavare per rimuovere polvere e sabbia, perché diventavano parte del suo modo di essere. Le auto “spiaggine” sono state prodotte senza sosta fra gli anni 50 e 60, ma il primo esemplare di Mehari vide la luce nel maggio 1968, mezzo secolo fa, quando in tutto il mondo esplodeva la ribellione giovanile e nasceva la cultura hippie. La Mehari aveva preso il nome da una razza di dromedari famosi per la resistenza e la velocità e aveva il telaio, il motore e le sospensioni della Dyane. E come la Dyane, era destinata a entrare nella leggenda.

Courtesy Citroën

Due anni fa è tornata in scena con la versione elettrica E-MEHARI ma questo anniversario importantissimo (e commovente) Citroën lo festeggia con lo stilista Jean-Charles de Castelbajac. Obiettivo (riuscito): creare una Art Car E-MEHARI esclusiva, un’opera d’arte in movimento. L’impatto cromatico di questo modello celebrativo è forte, è un vero e proprio manifesto grafico in nome di 50 anni di libertà e 50 anni di creatività, due concetti che la Mehari ha sempre rappresentato. Un incontro naturale e spontaneo: “Mehari è un’icona Citroën, l’auto anticonformista per eccellenza”, dice Arnaud Belloni, Direttore Marketing e Comunicazione del marchio Citroën. “Nasce nel maggio del ‘68 e anche dopo 50 anni rappresenta la cultura pop in stile francese. Per celebrare questo anniversario abbiamo affidato la sua degna erede, 100% elettrica, a Jean-Charles de Castelbajac. Il risultato è una Art Car E-MEHARI che sprigiona freschezza e gioia di vivere, l’incontro di due mondi sempre creativi e rivoluzionari”. Un simbolo in più del lifestyle Made in France, ottimista e pop, frutto di una creatività che non conosce limiti. All’insegna del motto: vietato vietare. Soprattutto nell’arte e la moda.

Courtesy Citroën
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