Ma chi te l’ha fatto fare? #3 Come nasce (e resiste) l'Ortigia Sound System Festival

Questa rubrica è dedicata a tutti quelli che osano l'impossibile: organizzare festival musicali splendidi in luoghi splendidi (ma logisticamente hard)

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“Per l’amministrazione locale siamo sempre stati quei ragazzi lì che organizzano quella festa là, hanno dovuto leggerlo sui giornali per rendersi conto di cosa intendevamo quando parlavamo loro di internazionalità, di evento culturale che comunica ad un pubblico straniero. E sì, che anche il nostro intervento può aiutare l’economia della città. Semplicemente con la musica? Semplicemente con la musica”. Andrea Cavallaro e Germano Centorbi sono, rispettivamente, il project manager e il direttore artistico di Ortigia Sound System, festival di musica elettronica che balla ops si muove per tutta l’Isola di Ortigia dal 25 al 29 Luglio. È insieme a loro, e al presidente dell’Accademia Euro Afro Asiatica del Turismo Marco Zuccarello, che parlo della cinque giorni che “colonizza” l’isola dentro il Mar Ionio e porta i set di artisti internazionali tra ex masserie, giardini e banchi del pesce al mercato di Ortigia.

Hot Chip “Megamix”, James Holden & The Animal Spirits, Erlend Øye e La Comitiva, Omar Souleyman, Nouvelle Vague sono alcuni dei nomi che fanno parte della lineup dell’Ortigia Sound System 2018. Il festival con una quota rosa dal peso specifico importantisssimo = Deena Abdelwahed e Nathy Peluso vi dicono qualcosa?! Se no, mettetevi una mano sulla coscienza, sulla playlist di Spotify e stay tuned per il nostro speciale al femminile. Ah, Ortigia Sound System 2018 è l’unico festival in Sicilia (e oltre) con un boat concert tra gli highlights del programma: “Un vero e proprio concerto in mare, dove il pubblico si lascia cullare dalle onde mentre gli artisti suonano in barca. E che abbiamo organizzato insieme alla capitaneria di porto, al gruppo barcaioli di Siracusa, agli enti del demanio marittimo, alla Compagnia del Selene, alle autorità…”. Ecco, appunto: ma cu vu fici fari ehm... ma chi ve l'ha fatto fare?!

Germano: Me l’ha fatto fare la consapevolezza delle potenzialità di questo territorio. E la volontà di dimenticarmi della Sicilia come posto pieno di difficoltà, dove non si lavora bene “per antonomasia”.
Andrea: Il desiderio di mettere alla prova la mia esperienza professionale, cercando di promuovere turismo e Regione attraverso un evento unico nel suo genere.

In quanti ti hanno detto “lascia perdere”?
Germano: Quella parte di Sicilia che non ci rappresenta e che riesce a storcere il naso di fronte a tutto. E poi ci sono quelli che DICONO di volerti supportare, ma quando si passa ai FATTI si dileguano magicamente…
Andrea: Sono sincero, me lo sono detto anch’io spesso. Quando non sono presenti misure specifiche e scopri quanto è duro attrarre investimenti di privati, o semplicemente convincere le aziende ad allocare budget sul nostro territorio, ti viene da chiederti: perché un evento che produce turismo, ricchezza e parla del territorio non è sovvenzionato come meriterebbe?

Non per mettere il dito nella piaga eh, ma qual è stata la cosa più antipatica da affrontare burocraticamente parlando?
Germano: Accettare che non siano previste agevolazioni per, ad esempio, sovvenzionare l’invito di media, ospiti e artisti del festival.
Andrea: La parte più antipatica è quella legata a permessi e autorizzazioni, ma è anche quella che merita più attenzione. Devo dire che l'amministrazione e tutte le autorità sono sempre molto disponibili nel cercare di cooperare per gestire al meglio evento, pubblico e garantirne la sicurezza. In fondo, la coordinazione dei grandi eventi è un'opportunità di crescita enorme per una città.

Come si riesce a cambiare e far cambiare punto di vista?
Germano: Rendendoci conto che la Sicilia è una terra che genera hype consapevole e inconsapevole, che genera personaggi meravigliosi, dal pescivendolo al presidente della Regione. L’hype crea interesse e l’interesse è la terra fertile degli investimenti.
Andrea: Superando quelle caratteristiche un po’ italiane di egoismo, imbarazzo e disinteresse per l’altro, e accorgendosi letteralmente di cosa succede al di fuori del proprio orticello. Dobbiamo (ri)appropriarci di questa visione, basta poco per farlo. Basta attivare il dialogo fra istituzioni e privati, fissando gli obiettivi comuni e lavorando sodo.

L’Antico Mercato di Ortigia è una delle location speciali di Ortigia Sound System Festival
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Ma perché all’estero i festival sono/sembrano meglio dei nostri?
Germano: Perché sono bravi a "nascondere" i lati negativi. E perché in Inghilterra, ad esempio, i finanziamenti arrivano in egual misura dalle istituzioni, dalla pubblicità e dalla produzione interna. Si tratta di un modello, al momento, difficilmente replicabile in Italia e in Sicilia.

Sicuri sicuri?
Andrea: Il punto è che l’industria culturale italiana non è ben regolamentata, è tutto costantemente borderline. Per questo è doppiamente difficile fare accounting, portare investimenti, convincere brand a investire. Siamo ancora lontani dal modello inglese, ma è ugualmente importante maturare la consapevolezza che investire in Sicilia è possibile.

È un azzardo pensare che un festival possa mettere in moto il turismo di un’intera regione?
Andrea: Affatto. Siamo in un periodo storico in cui il turismo va completamente ripensato, e questo tipo di eventi possono aiutarci ad imparare molto sull'accoglienza del turista, la gestione della viabilità e del rifiuto, la mobilità sostenibile, la valorizzazione del patrimonio storico e la loro riqualifica. Politica, eventi, turismo: è tutto collegato. Noi siamo stati abbastanza fortunati, sulla nostra strada abbiamo trovato un’amministrazione che ci ha sostenuto fin dai primi anni, un assessorato alle politiche culturali attento e disponibile ad ascoltarci.

Sei orgoglioso di questa nuova edizione perché…?
Andrea: Perché un evento che nasce come “festa”, può creare impresa e dare lavoro a tante persone. E poi, sentire l’affetto VERO della comunità siracusana e del pubblico internazionale è un orgoglio incredibile.
Germano: Perché abbiamo vinto un bando di valorizzazione dell’area attorno al Castello Maniace, ed è proprio lì che sta nascendo il bar bistrò - ispirato ad Archimede e realizzato in collaborazione con gli studenti della facoltà di Architettura - fulcro del festival e di altre attività culturali dell’isola.

Ortigia Sound System Festival
Isola di Ortigia, Siracusa
25 - 29 Luglio 2018
www.ortigiasoundsystem.com

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