Dormire con il proprio bambino fa benissimo, altro che vizio, basta seguire queste regole

"Il sonno condiviso è prezioso perché rende più facile per una madre accorgersi dei bisogni del bambino".

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Unsplash (Omar Lopez)

Per decenni la maggior parte degli psicologi, dei pediatri e delle puericultrici ci hanno intimato di creare fin dalla nascita le giuste distanze. E ora cosa diranno i genitori più teneroni con figli ormai grandi? Il co-sleeping, o bed-sharing, l'abitudine di dormire nello stesso letto con i propri piccoli, infatti, ora, secondo uno studio della Stony Brook University di New York, sembra non più un vizio diseducativo, ma un rituale prezioso e benefico non solo per mamma e papà, ma soprattutto per lo sviluppo del bambino e per creare un sano bonding (legame) tra genitori e figli.

Una buona notizia per i neo-genitori che non hanno (più) tabù prossemici, meno felice per mamme e papà navigati che hanno creato forzatamente e per anni barriere notturne che siano (state) le sbarre di un lettino o la parete di una stanza poco importa. Ora per loro organizzare dormite collettive o pigiama party con figli adolescenti o adulti è ovviamente improponibile. Chissà, magra consolazione, magari tra 10 o 20 anni tutto questo sarà di nuovo smentito.

Ma torniamo allo studio newyorchese. Ecco cosa ha dimostrato: il sonno condiviso non ha affatto conseguenze negative sullo sviluppo psicologico e relazionale del piccolo, anzi lo aiuterebbe a sentirsi rassicurato grazie alla presenza e all’odore dei genitori. A dimostrarlo la serenità totale di 50 bambini che avevano genitori abituati a praticare il sonno condiviso. Risultato: “i bambini non accusavano alcun disagio in nessun aspetto della loro vita”.

A pensarla allo stesso modo l’antropologo James J. McKenna, Professore di Antropologia e direttore del Behavioral Sleep Laboratory presso l’Università di Notre Dame, secondo il quale, infatti, dormire vicino alla propria madre aiuta i bambini a regolare la frequenza cardiaca e quella respiratoria, la temperatura corporea, la digestione e il tasso di crescita. "La mia ricerca sulle madri che dormono con i neonati è iniziata quando ho scoperto che mia moglie era incinta. Sono andato ad acquistare subito tutti i libri che parlassero dell'argomento. Ma dopo averne letto qualcuno su come prendersi cura del proprio bambino sono arrivato a due conclusioni: o tutto quello che avevo imparato in antropologia, era sbagliato, o tutte le raccomandazioni occidentali su come prendersi cura del proprio bimbo non avevano niente a che fare con i bambini. Forse erano più in connessione con le ideologie culturali e i valori sociali occidentali che si preoccupano di ciò che vogliamo che i bambini diventino invece di capire chi sono veramente e di cosa hanno bisogno", spiega McKenna in un articolo apparso sull’Huffington Post nel 2015.

Molti esperti, però, consigliano di non dormire con il bambino nel primo anno di vita per ridurre il rischio di SIDS (la sindrome della morte improvvisa del lattante, ndr). Cosa fare quindi? Il dottor William Sears, noto pediatra americano e grande sostenitore del co-sleeping - lui e sua moglie dormivano insieme ai loro (otto) figli - raccomanda di non mettere il bambino tra mamma e papà, ma dalla parte della madre, di avere delle barriere per impedire che il bambino possa cadere dal letto e/o usare un side-bed, il lettino posizionato accanto al lettone a spiega: "il sonno più leggero rende più facile per una madre accorgersi dei bisogni del bambino".

Ma quanti italiani fanno "sonni familiari"? Secondo una ricerca di PerDormire recentemente condotta su 800 famiglie italiane il 50% delle coppie accoglie i propri figli nel lettone fino all'età di 4 anni. La giustificazione più diffusa è il senso in colpa per non riuscire a trascorrere abbastanza tempo con loro di giorno. Ultimo dato: dalla ricerca è emerso che il sonno condiviso è praticato dal 58% dei bambini contro il 72% delle bambine che preferiscono dormire da sole. Controindicazioni: se il co-sleeping è consigliatissimo (anche) perché favorisce l'allattamento al seno ed evita crisi di pianto e angoscianti paure del buio è fortemente sconsigliato se uno o entrambi i genitori sono obesi o in forte sovrappeso. In questo caso un ottimo compromesso, come consiglia anche il dottor Sears, potrebbe essere il side-bed.

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