Come è nato il simbolo del bouquet della sposa (e perché sceglierlo è così difficile?)

In principio? Non aveva alcun fiore ma solo erbe afrodisiache. Poi? Tutto è cambiato...

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Chi non conosce la credenza popolare per cui la ragazza nubile, che riesce afferrare il bouquet della sposa al lancio, sarà la prima a sposarsi, alzi la mano! Ebbene sì, il mondo che ruota attorno al matrimonio è permeato di superstizioni ed usanze, che caricano di valenza simbolica anche i gesti più semplici e, un po’ per tradizione ed un po’ per romanticismo, è carino mantenere queste usanze e portarle avanti nei tempi. Il bouquet della sposa è uno di quegli accessori immancabili in un giorno così speciale: intriso di significati e simbolo propiziatorio come augurio di una vita felice, il bouquet si carica di rimandi a tradizioni passate. Si ma come scegliere il bouquet da sposa?

Il bouquet della sposa è un accessorio tanto antico quanto il matrimonio; esso, però,nell’antichità era ben diverso dai caratteristici bouquet floreali tipici dei tempi moderni ed anche la valenza simbolica di cui era intriso era molto lontana dai significati che il bouquet della sposa incarna nella cultura odierna. Nell’antichità, infatti, il bouquet della sposa si realizzava con mazzi di erbe aromatiche (come salvia, aglio e timo) perché si credeva che queste avessero un duplice potere: da un canto, si credeva che queste tenessero alla larga gli spiriti maligni, che avrebbero potuto intaccare la felicità futura della coppia di sposi, d’altro canto i nostri avi attribuivano a queste piante un discreto potere afrodisiaco (tant’è vero che l’usanza del tempo voleva che gli sposi mangiassero qualche rametto, spezzato dal bouquet della sposa, prima di affrontare la prima notte di nozze).

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Nel corso dei secoli il bouquet della sposa ha modificato il proprio aspetto nonché la propria valenza simbolica. Nei primi secoli dopo Cristo si comincia a vedere un’evoluzione del bouquet della sposa, dove questi abbandona le piante aromatiche che vengono sostituite da bellissimi gigli (simbolo della purezza) e splendidi asfodeli (simbolo dell’inizio della nuova vita matrimoniale), sostituiti, a loro volta, nel Medioevo, da oggetti assai bizzarri. Nel Medioevo, infatti, le spose, durante la cerimonia, erano solite a tenere tra le mani un bouquet costituito da 4 oggetti: un fermaglio per capelli, un fuso, un ditale e una margherita d’argento. Tuttavia questa tradizione, del tutto singolare, si perde in fretta nei tempi e viene soppiantata, già dalla metà del ‘400, da una soluzione ben più romantica: il bouquet della sposa, in questi anni, cambia, infatti, radicalmente sbocciando in un tripudio profumato di fiori di Zagara, importanti dal mondo arabo e considerati di buon auspicio e simbolo di virtù femminile, verginità, innocenza e purezza.

La storia del bouquet nuziale. Attorno a questi fiori, simbolo per eccellenza del matrimonio e simbolo dell’amore puro e vero, vige tutta una leggenda secondo cui, molto tempo a dietro, un monarca spagnolo, segretamente innamorato di una giovane donna (alla quale non poteva, però, unirsi in matrimonio a causa delle profonde differenze sociali), ricevette da lei in dono una pianta di fiori di Zagara (i fiori d’arancio) che custodì gelosamente. Un ambasciatore in visita a palazzo ne rimase colpito e chiese al sovrano di donargli un ramoscello fiorito, ma il re si rifiutò. Così l’ambasciatore propose un accordo al giardiniere: se lui ne avesse tagliato di nascosto un rametto, l’ambasciatore gli avrebbe dato in dono 50 monete d’oro. Il giardiniere accettò e donò la ricompensa alla figlia, come dote, in modo che anche lei potesse convogliare a nozze. E fu così che la giovane poté finalmente sposarsi ed il giorno della celebrazione si raccolse i capelli in un raccolto, adornandoli proprio con un rametto fiorito di fiori d’arancio che, in passato, le avevano portato tanta fortuna.

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Come scegliere il bouquet da sposa? Facendo un salto di alcune epoche in avanti, per raggiungere precipitosamente i giorni nostri, notiamo come il bouquet della sposa, oggi, voglia riprendere alcune delle tradizioni passate reinterpretandole in chiave più attuale: basti notare le ultime tendenze che vedono il bouquet della sposa come un ricco cuscino di piante grasse piuttosto che i bouquet-gioiello, ricreati con spille, brooch e pietre preziose a richiamare le lontane tradizioni medievali. Oggi il bouquet della sposa si ricopre, oltre della tradizionale valenza simbolica, anche di una valenza estetica non indifferente: esso, infatti, sarà l’accessorio che andrà a completare l’abito della sposa. In questo senso, ne esistono molteplici fogge e modelli, ciascuno più indicato a seconda delle differenti costituzioni fisiche della sposa ed a seconda della linea scelta per il vestito.

Il bouquet della sposa aperto e voluminoso è il bouquet ideale per una sposa slanciata e snella. L’ampiezza di questo mazzo di fiori, sviluppata sia sul piano orizzontale che verticale, va a riequilibrare le forme ma non è indicato per corporature pesanti in quanto il volume orizzontale di questo bouquet andrebbe ad accentuare l’imperfezione, togliendo grazia ed armonia alla figura.

Spose mignon? Evitate il bouquet tondo...

Il bouquet della sposa a cascata laterale o a fascio, particolarmente indicato per i tailleur e per abiti lineari e sobri, è caratterizzato da un mazzo di fiori a gambo lungo e materico (di solito rose o tulipani, adornati con calle e bacche colorate) che si dovrà portare con disinvoltura, appoggiato lateralmente sul braccio della sposa, senza il rischio che si rompa, che si pieghi o che si sfaldi.

Il bouquet della sposa a cascata ricadente (più comunemente chiamato semplicemente “a cascata”), è composto da fiori a grappolo, edere ed elementi decorativi. Questo specifico tipo di bouquet, sviluppato sul piano verticale, è particolarmente indicato per completare un abito con strascico, decisamente importante e ricreare un splendido effetto principessa d’altri tempi! Inoltre, questa specifica foggia va ad attirare l’attenzione verso il basso, creando uno splendido effetto dimagrante ed allunga la figura, risultando, per questo indicato sia a spose snelle che a spose dalla corporatura più alta e robusta in quanto rende armonica l’immagine, creando uno splendido effetto ottico. L’unico accorgimento lo riserviamo alle sposine in miniatura, molto piccole di statura: in questo caso meglio evitarlo nella versione ampia e voluminosa.

Il bouquet della sposa a sfera o a palla è un mazzo di fiori, originale e spiritoso, ideale per spose alla moda. Adatto da indossare su un abito da sposa dalla linea moderna e pulita, il bouquet della sposa a sfera o a palla va indossato legato al braccio mediante un nastrino. Spesso riccamente decorata con raffinati elementi in pietre dure, strass e perle, questa forma è una scelta di carattere e decisamente grintosa.

Infine abbiamo il bouquet della sposa rotondo e compatto; questo modello, così semplice ed elegante, è, solitamente, costituito da rose bianche, orchidee e sfumature color lavanda; Si abbina bene all’abito corto ed informale ed è adatto a tutte le spose!Le sue dimensioni, più o meno contenute e la pulizia delle linee, lo rendono adatto a qualsiasi linea e conformazione fisica: chiaramente, consigliamo di scegliere un bouquet più voluminoso per spose alte e dalla corporatura meno esile mentre suggeriamo di prediligerne una versione più contenuta per sposine in miniatura.

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