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Se doniamo le bomboniere di matrimonio è tutta colpa del Re Sole

Da Versailles ai giorni nostri breve (ma intensa) storia delle bomboniere nuziali e del loro bon-ton.

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La bomboniera, così come la intendiamo noi oggi, è un oggetto simbolico che viene donato dagli sposi agli invitati al matrimonio, in segno di gratitudine per i doni ricevuti e come simbolo di riconoscenza per aver contribuito, con la propria presenza all’evento, a rendere così speciale un giorno unico ed irripetibile nella vita della coppia di sposi.

Visto il suo valore simbolico, legato a significati di gratitudine e di riconoscenza, la bomboniera non viene solo impiegata in occasione delle nozze, ma viene pensata anche per tutti quegli altri eventi che scandiscono i momenti più importanti della vita di un individuo (dal battesimo, alla comunione, dalla cresima alla festa di laurea e quant’altro....)

Vi siete mai fermati a pensare alle origini di questa tradizione così radicata? Se siete curiosi, vi sveleremo noi qualche pillola di storia.

Le origini delle bomboniere. Innanzitutto, il termine bomboniera deriva dal francese “bombonnière” dove, con questo termine, si rievoca una tradizione passata che sarà, un po’, il preludio dell’odierna bomboniera (da cui, però, si discosta per un piccolo dettaglio). Le prime testimonianze storiche legate a questa tradizione risalgano al trono del Re Sole e all’aristocrazia francese del lontano 1700; in questi anni l’usanza voleva (al contrario di ciò che accade ai giorni nostri) che fossero gli invitati alla festa ad omaggiare gli sposi con questo piccolo ma prezioso souvenir nuziale, consegnatogli in segno di gratitudine e come simbolo di riconoscenza per il gradito invito all’evento.

In questi anni, infatti, in Francia vigeva l’usanza di donare alla coppia di sposi uno scrigno, cesellato di oro e di gemme preziose, contenente i tradizionali dolcetti dell’epoca chiamati “bonbon”. Questi scrigni-gioiello venivano lavorati a mano e realizzati con materiali di inestimabile pregio: realizzati in oro, con pregiati intarsi in avorio e in madreperla, venivano arricchiti con gemme, perle, cristalli e pietre preziose prima di essere, successivamente, riempiti di caramelle ed altre delizie tipiche dell’epoca.

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Tuttavia, se la “bombonnière” francese parrebbe essere la tradizione più simile all’odierna usanza della bomboniera attuale (come assonanza sia di significati che di messaggi), parrebbe che l’usanza di prevedere un omaggio del tutto speciale, a scandire momenti importanti della vita, inteso come un prezioso contenitore di squisitezze zuccherate ed altri dolciumi vari, risalga,addirittura, a parecchi secoli prima. Le prime testimonianze relative a questo prezioso dono, infatti, affondano le proprie radici nell’Italia del lontano ‘400; proprio nel Medioevo, infatti, si diffondeva la tradizione che vedeva protagonista, in occasione della festa di fidanzamento, lo scambio di preziosi cofanetti, ricolmi di deliziosi confetti, tra gli sposi e le rispettive famiglie, scambiati, però, come simbolo di buona fortuna e buon auspicio.

La tradizione Francese, che vede la bomboniera come un simbolo di buon auspicio, si diffonderà, ben presto, anche in Inghilterra: nell’Inghilterra del 1500, infatti, erano diffuse le“Sweetmeat box”, nient’altro che scrigni porta confetti, anch’essi realizzati in materiali pregiati scambiati in occasioni speciali come augurio di buona fortuna.

Leggendo la storia, si evince, quindi, come questo piccolo omaggio abbia cambiato, nei tempi, la propria valenza simbolica, passando da pronostico di buon auspicio ed augurio di buona fortuna a segno di gratitudine e riconoscenza.Con il passare dei tempi, inoltre, anche la bomboniera, intesa come oggetto fisico, ha subito variazioni notevoli, soggetta alle mode del tempo ed alle tendenze in auge nei rispettivi periodi di riferimento.

E così, con un salto di qualche secolo in avanti, arriviamo, precipitosamente, ai giorni nostri, dove la bomboniera, tradizione sempre più radicata, cambia di significato e si sposta da simbolo di buon auspicio e di buon augurio che era a segno di riconoscenza e gratitudine, trasformandosi in un modo elegante con cui gli sposi ringraziano gli invitati per aver partecipato alla buona riuscita della festa, condividendo insieme ad essi un momento così carico di emozioni.

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Bon Ton della bomboniera. La scelta della bomboniera, come oggetto, non ha regole precise: bisogna solo lasciarsi trascinare dal desiderio di regalare qualcosa che ci piace e che, magari, rimanga, nei tempi, come simbolo di un giorno così importante. Anche il Bon Ton, Galateo del buon gusto che accompagna ogni situazione più o meno formale, non si pronuncia (più di tanto) sulla tipologia di oggetto da prediligere come bomboniera o sul valore economico della stessa. Saranno, piuttosto, le mode del tempo a dettar legge in questo campo. In questo senso, basti ricordarci le bomboniere che si usavano quando noi eravamo bambine: tenere statuine in porcellana, piuttosto che orologi da tavola... Insomma, tutti doni passati che oggi vengono sostituiti da bomboniere più simpatiche (siano queste bomboniere enogastronomiche piuttosto che raffinati sacchetti pot pourry, saponette pregiate, tavolette in cera o in gesso profumate... e chi più ne ha più ne metta).

Ciò su cui, invece, il Bon Ton si fa rigido riguarda la consegna delle stesse: le bomboniere consegnate agli ospiti devono essere tutte identiche tra loro (eccetto quelle consegnate ai testimoni di nozzeed ai genitori degli sposi, che si dovranno distinguere per valore economico e significato); inoltre il Bon Ton vuole che questi omaggi nuziali vengano consegnati a tutti gli ospiti che hanno partecipato all’evento (e, tecnicamente, anche a tutti gli invitati che non hanno potuto presenziare ma che, in ogni caso, hanno omaggiato la coppia di sposi con un dono). Ancora, stando alla tradizione, andrebbe prevista una bomboniera per ciascun nucleo famigliare (questo significa che, in caso di una coppia di fidanzati, sarà necessario prevederne due distinte, mentre in caso di una famiglia ne sarà sufficiente una).

Infine, giusto per fornirvi un suggerimento logistico abbastanza scontato, è consigliabile ordinare sempre qualche bomboniera in più rispetto al numero di ospiti previsto (per essere pronti ad ogni evenienza!).

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Al termine del ricevimento, in un angolo della location in cui si è tenuta la festa nuziale appositamente dedicatovi, gli ospiti troveranno un corner tematico dedicato interamente alle bomboniere: un corner tematico decorato ed allestito a dovere, in linea con il tema dell’evento e con lo stile predefinito per il matrimonio, dove vi sarà un membro dello staff che consegnerà, agli invitati che si avvicinano al desk, il prezioso dono, uno per famiglia! Questa soluzione, decisamente più snella, ha sostituito la bypassata tradizione tipica degli anni’80 - ’90 in cui erano gli sposi stessi a consegnare “manualmente” le bomboniere al termine del ricevimento.

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