La street art irriverente di Banksy arriva al Mudec di Milano

Il museo ospita l'attesa retrospettiva dedicata al misterioso artista inglese: in scena oltre 70 opere che ci parlano di politica, economia, ecologia e (soprattutto) di noi stessi.

banksy-napalm
Steve Lazarides

Nessuno sa chi sia o che faccia abbia (si sa solo che è originario di Bristol), eppure molti lo considerano l’artista più popolare del XXI secolo. Misterioso e irriverente, Banksy ha realizzato graffiti e piazzato stencil in ogni angolo della terra: da Israele alla Cisgiordania, da Brighton a Disneyland. I suoi obiettivi sono la crisi finanziaria e il capitalismo, la guerra e il consumismo, l’arroganza dell'establishment e del potere e il conformismo.

Flying Copper
Banksy, Flying Copper, 2003, Courtesy Butterfly Art News Collection

Ogni sua azione, un colpo di teatro: l’ultimo, di recente, a Londra, quando il suo Bambina con il palloncino si è autodistrutto subito dopo essere stato battuto all’asta da Sotheby's per 1,2 milioni di euro davanti agli occhi sbigottiti dei presenti (battitore compreso).

Laugh Now
Steve Lazarides

Ora il museo Mudec gli rende omaggio con l’antologica mastodontica The Art of Banksy. A Visual Protest (visitabile dal 21 novembre fino al 14 aprile 2019), curata da Gianmni Mercurio, che si annuncia come uno degli eventi artistici più attesi di tutta la stagione. In scena a Milano circa 70 opere tra dipinti, stencil, sculture e stampe, che hanno un doppio scopo: scandalizzare e (soprattutto) far riflettere.

Girl with Ballon
Banksy - Girl with Red Balloon, 2004. Stampa a edizione limitata © Butterfly Art News Collection
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Coolmix