Il monopattino elettrico più veloce è il "mezzo" di frattura più veloce?

Sì, la diffusione dei veicoli leggeri a motore e batteria sta diventando direttamente proporzionale all'impennata del numero di accessi al pronto soccorso: destinazione ortopedia.

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Nathan Dumlao su Unsplash

Se negli Stati Uniti la diffusione dei veicoli leggeri a motore e batteria sta diventando direttamente proporzionale all'impennata del numero di fratture da caduta, in Italia i monopattini elettrici si stanno diffondendo sempre più rapidamente. Ma le dimensioni del fenomeno non sono ancora neppure lontanamente paragonabili a quelle dello scenario statunitense, dove già si parla di electric scooter (sì, è proprio così che li chiamano) mania. A far impennare l'utilizzo di questi oggetti, perfetti per la mobilità personale del cosiddetto “ultimo miglio”, cioè la distanza che separa, per esempio, la propria abitazione dalla stazione della metro e poi questa dall'ufficio, è stato l'ingresso sul mercato di numerosi servizi di sharing dei monopattini elettrici che hanno, di colpo, catapultato sulle strade americane migliaia di scooter a batteria. Con una conseguenza forse anche prevedibile, ma non certo nell'entità in cui si sta invece verificando: secondo un'inchiesta del tech magazine americano CNet, nelle quasi cento città in cui sono stati attivati servizi di monopattini elettrici sharing, i pronto soccorso degli ospedali hanno registrato un'impennata delle lesioni - talvolta anche molto gravi o fatali - dovute a questo genere di mezzi.

Nadine Shaabana su Unsplash

Sembra essere un tipico caso in cui l'introduzione di una tecnologia per migliorare un aspetto della vita di tutti i giorni - nella fattispecie, muoversi più rapidamente e con facilità e al contempo ridurre il numero di auto circolanti - provoca in altri contesti effetti sgraditi. Ma perché tutti questi incidenti con i monopattini elettrici che, stando alle statistiche delle divisioni ortopediche degli ospedali, provocano soprattutto fratture a polsi, spalle, gomiti e testa? Spesso la colpa è di chi guida, che commette l'errore di considerare il suo device come un giocattolo o poco più, per poi scoprire - quando spesso è ormai troppo tardi - che la velocità che si riesce a raggiungere con tali apparecchi richiede massima attenzione, oltre che una certa pratica nel condurli. In altri casi, la colpa può essere addebitata alle auto che non si avvedono della presenza dei monopattini elettrici più veloci sfrecciati tra gli incroci. Ma molte volte, il problema va rintracciato nel malfunzionamento del veicolo. Il timore, dicono gli osservatori, è che la grande concorrenza tra i numerosi servizi di noleggio presenti sul mercato porti a una discesa delle tariffe a livelli tali da non poter permettere alle società che li erogano controlli e manutenzione capillari e frequenti, più che mai necessari se si considera l'usura provocata dall'intenso utilizzo, il loro essere costantemente esposti agli agenti atmosferici, e anche agli eventuali atti di vandalismo, tutti fattori che possono incidere su un non corretto funzionamento del veicolo dalle grandi traversate, grandi gioie e, talvolta, dai grandi dolori.

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