Amazon ci consegnerà gli ordini alle fermate del bus (#tuttovero)

L’azienda di Jeff Bezos ha depositato un brevetto per eliminare il rischio di mancata consegna: preparatevi a ritirare i vostri pacchi sugli autobus.

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Photo by Patrick Tomasso on Unsplash

Aspettare l’autobus e l’ordine di Amazon nello stesso momento e nello stesso posto. Il futuro prossimo del colosso di Jeff Bezos che si muove nell’ordine OPS di milioni di consegne mondiali potrebbe passare dalle strade. Amazon ha infatti depositato a fine gennaio 2019 un brevetto per sperimentare le consegne “in movimento”. Non a casa, nelle aziende, nei luoghi di ritiro. Ma sui mezzi pubblici. In pratica Amazon si infila agilmente nei terribili tempi morti dei viaggi in bus, in metro, o sul treno (pendolari, siamo con voi). Stando a quanto si legge nelle 11 pagine del brevetto Amazon, gli ordini verranno depositati in speciali cassette e direttamente caricati sul bus della linea che il cliente è abituato a prendere, in modo da non mancare mai la consegna. Gli autobus si chiameranno mobile pickup locations, abbattendo anche il problema di Amazon consegne orari che spesso è difficile da incastrare nei propri impegni personali. L’idea è quella di tenere poi traccia del movimento del bus tramite GPS e notificare l’arrivo alla fermata con un normalissimo sms, eliminando definitivamente il passaggio dai pick-up stores. Per ritirare il proprio pacco Amazon, un semplice codice di sicurezza univoco associato al cliente.

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Non è di certo la prima volta che Amazon provi a sperimentare qualcosa di nuovo nel campo della logistica: già nel 2015 si era rumoreggiato sulla possibilità che si effettuassero consegne nelle stazioni o alle fermate della metropolitana. La indubbia coolness di Amazon consegne droni ha sedotto molti, anche se non è stata molto sfruttata per via di alcuni regolamenti e normative restrittive. Eppure questo brevetto, arrivato cinque anni dopo la richiesta di deposito, potrebbe davvero assicurare ad Amazon un nuovo posto di rilievo nel mercato del delivery sempre più tagliato su misura del compratore.

“Un cliente può scegliere di ricevere i suoi ordini in consegna su un bus pubblico, di quelli che prende ogni giorno per andare dal lavoro a casa, o a qualunque fermata che sia comoda per il cliente” si legge nell’abstract del brevetto. Ma non solo: in questo modo la capillarità delle consegne Amazon è ancora più garantita, perché si può arrivare a quelle zone lontane dai centri abitati che sono incluse, però, nelle rotte dei trasporti pubblici. Paesini minuscoli, case isolate, luoghi impervi: due servizi in uno. “Nelle regioni dove i corriere per la consegna sono rari o a costi proibitivi, una mobile pickup location può essere usata per consegnare ordini, ad esempio in un villaggio rurale” spiegano da Amazon.

È l’evoluzione 4.0 dell’antico concetto della diligenza postale, dove persone e spedizioni viaggiavano in compagnia e senza fretta. In questo caso, Amazon velocizza i tempi: dopo i tentativi di consegna con i droni, le accelerazioni imposte con il delivery in giornata, i servizi Prime per garantirsi gli anticipi sull’arrivo dei pacchi a casa, la logistica Amazon è entrata nel mercato dei corrieri garantendo la massima efficacia e rapidità. Per quanto riguarda le sperimentazioni, le mobile pickup location a bordo degli autobus verranno installate sui mezzi pubblici negli USA. Ma non si sa ancora quando cominceranno, quali città saranno le prescelte e quale compagnia di trasporto beneficerà dei delle prime prove di consegna a bordo. Che sia il modo più semplice per incentivare l’uso dei mezzi pubblici anche in quelle città (eterne) dove le attese sono (ancora più) eterne?

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