Ikea ha creato la poltrona più semplice al mondo

Ovvero, quando un foglio di compensato e un seghetto sono un biglietto di sola andata per un bucolico tramonto metropolitano a Nairobi.

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Poeticamente diremmo che per fare una poltrona ci vuole un fiore, con buona pace degli spartiti di Sergio Endrigo. Artisticamente diremmo che l’albero è l’esplosione lentissima di un seme, con buona pace dei progetti-provocazione di Enzo Mari. Concretamente diremmo costruire ponti e non muri, per dare vero significato al significato di accoglienza, con buona pace di Ingvar Kamprad e la sua Ikea, con cui dal 1943 onora la mission “creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone”. E per costruire ponti, che sono biglietti di andata e ritorno Stoccolma-Nairobi, a volte bastano pochi centimetri di compensato. Come quelli della poltrona Ikea Överallt, la seduta della nuova e omonima collezione in edizione limitata di bandiera in collaborazione con Design Indaba, l’istituzione che è un’istituzione per chi vuole votarsi al design africano contemporaneo.

DANIEL WESTER

#SiamoFattiPerCambiare recita il mantra dell’ultima collaborazione di Ikea 2019, un mantra che porta con sé in sottofondo il ritmo impaziente delle percussioni subsahariane. Dal tavolo in eucalipto massiccio che rimanda al rituale tipico del Kenya dove alla sera gli amici si ritrovano per parlare dei massimi sistemi del quotidiano alla sedia a dondolo, oggetto feticcio di chi desidera lasciare che i pensieri fluiscano liberamente in uno stream of consciousness primordiale. E ancora, le pentole in ghisa per immaginare bucolici campeggi metropolitani, le borse per la spesa ricavate dagli scarti della produzione dei sacchetti di patatine, gli svuotatasche ispirati a quell’intrecciare capelli con la testa appoggiata per ore sulle gambe di un familiare, Ikea Överallt è l’incontro fra il design scandinavo iper funzionale e le tradizioni africane che non conoscono generazioni. Come l’elogio alla ricerca del tempo perduto e della fiducia in se stessi che è il libro Autoprogettazione? di Enzo Mari (15,30 euro su Amazon). Come l'elogio al tempo ritrovato nella meditazione casalinga del montaggio intimista di un (fu) semplice foglio di compensato.

DANIEL WESTER
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