La mostra sulle prospettive inedite di Gian Paolo Barbieri, non solo in sottoveste trasparente

Il cuore di Milano ospita la fotografia istantanea e inedita del miglior Fotografo di Moda Internazionale, non solo per i Lucie Awards 2018 di New York

Monica Bellucci, Gian Paolo Barbieri
Monica Bellucci, Milano 2000 © Gian Paolo Barbieri / Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery, Milano

Il fascino di Monica Bellucci potrebbe sedurre chiunque, ma l'obiettivo di Gian Paolo Barbieri, sensibile ai riflessi più inconsueti della bellezza, ne ha colto prospettive inedite (non solo in sottoveste trasparente). Visioni emozionate dal mistero della femminilità e dalle mille sfumature della sua unicità, fotografata spaziando dalle lezioni di stile (a prova di fragilità) di Audrey Hepburn al magnetismo procace di Sophia Loren. Segreti mai del tutto svelati, dal miglior Fotografo di Moda Internazionale (Outstanding Achievement in Fashion), non solo per i Lucie Awards 2018 di New York. Presenze irresistibili della prossima mostra nel cuore storico della sua Milano, con tutte le opere inedite in mostra con Gian Paolo Barbieri. Polaroids and more alla 29 ARTS IN PROGRESS gallery. (10 maggio - 27 luglio 2019), mentre top model come Veruschka in lingerie Vivienne Westwood, sfiorano capezzoli insieme alla 14ª edizione del Photofestival di Milano (fino al 30 giugno 2019).

La più vasta retrospettiva di fotografia istantanea di Gian Paolo Barbieri, curata da Giovanni Pelloso nella gallery dello storico quartiere Sant'Ambrogio, si concede un viaggio in tre decenni di fotografia contemporanea di Barbieri. Decisa ad amare ogni sfumatura della bellezza, sfidando i limiti della fotografia di moda e le coordinate di quella etnografica, la teatralità dell'esistenza e l'armonia delle contraddizioni. Scovando sfumature glamour anche nei paradisi di Madascar, Tahiti, Ecuador, ai quali è dedicato l'angolo più esotico della mostra.

Nelle parole di Yves Saint Laurent "Gian Paolo Barbieri attraversa l’eleganza sontuosa dei suoi ritratti femminili e delle scene dei quartieri poveri con la stessa anima, lo stesso amore. Un segreto che non appartiene che a lui. Nutro per Gian Paolo una profonda ammirazione, perché lo ritengo un fotografo sensibile, umano e capace di dignitosa partecipazione emotiva".

Gian Paolo Barbieri - Lynne Koester
© Gian Paolo Barbieri / Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery, Milano

Gian Paolo Barbieri - Catherine Noyes, Milano 1986
© Gian Paolo Barbieri / Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery, Milano
Gian Paolo Barbieri - Daniela Ghione
© Gian Paolo Barbieri / Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery, Milano

Opinione condivisa dalle oltre 140 Polaroid inedite, pronte a sfiorare con grazia lo sguardo moderno (classe 1938) e lo spirito libero del fotografo. Autodidatta e capace di rinnovarsi, come ha fatto con l’immaginario del Made in Italy negli anni Settanta (dicendo no alla leggendaria Diana Vreeland di Vogue America), collaborando con Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Gianni Versace e Valentino, insieme alle modelle più belle del mondo. In anteprima assoluta è esposta anche una selezione di nuovi lavori ispirati all’opera di William Shakespeare, a cui Barbieri lavora da circa tre anni, continuando a far tesoro dal passato per guardare al futuro».

Gian Paolo Barbieri - Felicitas Boch, Milano 1982
© Gian Paolo Barbieri / Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery, Milano

Gian Paolo Barbieri - Tatiana, Milano 2004
© Gian Paolo Barbieri / Courtesy of 29 ARTS IN PROGRESS gallery, Milano
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